Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha scatenato una nuova, sorprendente polemica con la storica organizzazione giovanile nota un tempo come Boy Scouts of America, oggi chiamata Scouting America. Secondo quanto riportato dai media, tra cui Repubblica, il Pentagono ha intimato alla storica associazione di rivedere le sue politiche di inclusione oppure rischia di perdere il sostegno — logistico e operativo — fornito tradizionalmente dalla Guardia Nazionale e dalle forze armate alle sue iniziative. 
Il punto di attrito principale riguarda le scelte di Scouting America di aprire i propri programmi a ragazze, a giovani transgender e a minoranze etniche, così come di adottare politiche considerate progressiste di diversity, equity and inclusion (DEI). I critici all’interno del Pentagono, e in particolare il segretario alla Difesa Pete Hegseth, sostengono che tali valori non siano in linea con ciò che definiscono i “principi fondamentali” delle forze armate e accusano l’organizzazione di essersi allontanata da quei valori tradizionali. 
La minaccia di tagliare totalmente il supporto militare arriva a pochi mesi da eventi chiave come il National Jamboree, il grande raduno biennale che, negli anni, ha beneficiato del supporto della Guardia Nazionale per sicurezza, assistenza medica e logistica. Senza questa collaborazione, l’organizzazione potrebbe trovarsi in difficoltà nel portare avanti manifestazioni su larga scala. 
La decisione riflette un più ampio dibattito politico negli Stati Uniti su temi come l’inclusione, l’identità di genere e il ruolo delle politiche sociali nelle istituzioni tradizionalmente conservatrici. I sostenitori delle pratiche inclusive affermano che aprire l’associazione a tutti i giovani sia in linea con gli ideali di cittadinanza e pari opportunità, mentre i critici vi vedono un allontanamento dai valori storici. 
Per ora la situazione resta in evoluzione: Scouting America ha espresso la sua intenzione di dialogare con il Pentagono, sottolineando l’importanza del proprio ruolo educativo nella vita di milioni di giovanissimi, ma non ha ancora annunciato cambiamenti alle proprie politiche.
