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giovedì, 15 Ottobre, 2026

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DISABILITA’: NON VOGLIAMO NUOVI FONDI MA SOLO CERTEZZE E ASSUNZIONI DI RESPONSABILITA’

I soci dell’Associazione “Il vento sulla vela” Onlus, costituita da familiari dei disabili assistiti dall’Istituto “Leonarda Vaccari “ (Viale Angelico, 22 – 00195 Roma), riuniti in Assemblea lo scorso 22 febbraio, hanno deciso all’unanimità di rappresentare agli organi politici ed amministrativi della Regione Lazio la propria indignazione per la disattenzione dimostrata nella risoluzione di alcuni importanti problemi, che riguardano la vita delle persone disabili e dei loro familiari, nonché la sopravvivenza stessa dell’Istituto, attraverso una manifestazione fissata per lunedì 7 marzo di fronte alla sede della Regione Lazio.

 

Hanno dato adesione alla manifestazione anche i familiari degli assistiti presso altri Centri ex art. 26, che condividono le medesime problematiche. In particolare:

 

  1. 1.     Compartecipazione

 

In base alla delibera n. 380 del 7.08.10 (che attua le disposizioni del DPCM 14  del 2001), la Regione Lazio ha richiesto ai genitori di figli con disabilità stabilizzate, in cura presso i Centri ex art.26, di farsi carico dal 1 Luglio 2010 della spesa sociale pari al 30/% della retta sanitaria. Per i disabili aventi un reddito annuo inferiore a €. 13.000 saranno i  Comuni a farsi carico della quota di compartecipazione, e la Regione Lazio ripianerà a consuntivo la spesa sostenuta dai Comuni in base all’ISEE.

Purtroppo, i Comuni (soprattutto il Comune di Roma) non hanno ancora definito la procedura di valutazione degli ISEE e, quindi, l’entità della quota a loro carico.

In conseguenza di ciò, i Centri ex art. 26, non sono in grado (dal luglio 2010) di definire l’importo da fatturare ai Comuni e, qualora emettono fattura, anche in minima parte, quale acconto, i Comuni non l’accettano e restituiscono il documento.

I Centri e le famiglie non chiedono maggiori fondi né il superamento del budget sanitario annuale messo a disposizione per la riabilitazione, non vogliono neppure il pagamento immediato, ma solo certezze. Pertanto, propongono due semplici soluzioni:

  1. una specifica delibera che autorizzi i Comuni ad accettare le fatture, ancorché in acconto.  In questo modo, i Centri avranno la possibilità di scontarle in banca ed ottenere la liquidità necessaria per pagare gli stipendi;
  2. una soluzione più semplice potrebbe essere ripristinare, solo per il 2010, la possibilità di fatturazione per intero in capo alla Regione. Altrimenti, sarà inevitabile l’imminente interruzione dell’attività di assistenza ai portatori di handicap, spesso grave e gravissimo

 

  1. 2.     Trasporti

 

Il servizio di trasporto dei disabili da casa propria ai Centri (e viceversa), attualmente viene  erogato da aziende private aggiudicatarie di gara d’appalto indetta dalle ASL e, in taluni casi, dagli stessi Centri che erogano il servizio.

Nel primo caso, la ASL riconosce alla società privata dai 25,00 ai 37,00 euro al giorno ad utente trasportato; mentre, nel secondo caso 8,78 euro.

Per l’ affidabilità dimostrata negli anni, le famiglie continuano a preferire il servizio erogato direttamente dai Centri, ma questi ultimi sono costretti ad interromperlo poiché appare evidente che con €. 8,78 il servizio risulta economicamente in perdita.

Da anni, per poter continuare il servizio, i Centri hanno chiesto un’integrazione della retta almeno a  €.20,00/22,00, senza però ottenere una risposta. Pertanto, a partire dal prossimo mese, i disabili dovranno essere trasportati a cura delle Asl (poiché ne hanno diritto), al costo da 25,00 a 37,00 euro, da corrispondere alle aziende private.

Tale tariffa, sensibilmente superiore a quanto pagato ai Centri, rappresenterebbe quindi un maggiore onere per la Regione che, peraltro, ha già destinato un apposito capitolo di spesa per il trasporto con delibera….   

La Regione Lazio e le AASSLL non possono  incorrere in una ipotesi di danno erariale per una ordinaria questione di “ trasporto”.

 

  1. 3.     Soggiorni estivi

 

Considerato che in Bilancio è già presente il relativo stanziamento anche per il 2011, è assolutamente necessario che vengano confermate immediatamente, le modalità operative stabilite per  lo scorso anno con la Circolare prot. 95360 del 30 luglio 2010 dell’Assessorato Politiche Sociali e Famiglia Area Inclusione Sociale. Purtroppo nel 2010 i disabili non hanno potuto beneficiare dei soggiorni, poiché tale circolare fu trasmessa dalla Regione Lazio alle AASSLL solo ad Agosto, non consentendo più ai Centri di predisporre la complessa organizzazione dei soggiorni estivi.

In questo caso, la soluzione è molto semplice:  sarà sufficiente “copiare” la delibera dello scorso anno, percorrere l’iter procedurale nel più breve tempo possibile e trasmetterla alle ASL entro Marzo 2011. In questo modo, i Centri avranno modo e tempi per organizzare al meglio i soggiorni.

Anche in questo caso la spesa per la Regione Lazio sarebbe inferiore rispetto alla spesa affrontata dalle AASSLL per il medesimo servizio.

 

E’ stata già ottenuta dalla Questura di Roma formale autorizzazione ad effettuare un sit-in di protesta all’esterno della sede della Regione Lazio, Assessorato alla Sanità, in via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – piazza Oderico da Pordenone per lunedì 7 marzo 2011, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 circa.

La manifestazione, che si svolgerà in modo pacifico e ordinato, conterà la presenza di alcune decine di persone, fra cui portatori di handicap.

Saranno altresì presenti rappresentanti della stampa e della televisione.

 

Fonte: Comunicato stampa Presidenza Istituto Leonarda Vaccai

http://www.leonardavaccari.it/

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