Le catastrofi ambientali e umane causate dall’uomo (Casale Monferrato e l’amianto, il disastro atomico di Fukushima, la “terra dei fuochi”); l’incubo del G8 di Genova rivissuto dopo 13 anni attraverso le testimonianze drammatiche dei protagonisti; il problema della disoccupazione giovanile trattato con ironia e amarezza; le ricchezze naturali insospettabili del parco urbano di una metropoli italiana; i paradossi comici della crisi economica e dell’indebitamento; la morbidezza, la forza e l’umanità del corpo dei detenuti che si esprime attraverso la danza. Sono questi i temi dei cortometraggi vincitori del Premio L’anello debole, il riconoscimento che la Comunità di Capodarco assegna alle migliori opere audio e video brevi di forte impegno sociale e ambientale.
