Si terrà il prossimo 1° marzo, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, la consegna dei Premi Italiani Aldo Manunzio “per la diffusione della cultura e del libro europeo”.
Dalle ore 10.00 prenderà il via la consegna dei Premi agli Editori che si sono maggiormente distinti nella diffusione della cultura europea, che sarà introdotta da una serie di riflessioni approfondite sul ruolo ed il contributo che l’industria editoriale, gli Istituti di ricerca, le Associazioni della società civile sono tenute a dare al rafforzamento del processo di integrazione, particolarmente in questa fase complessa della vicenda comunitaria.
L’idea del Premio Aldo Manuzio per la diffusione della cultura e del libro europeo nasce dall’obiettivo di valorizzare le principali iniziative editoriali che hanno contribuito alla qualificazione e al rafforzamento della cultura europea.
Il premio è diventato realtà durante una fase di particolari difficoltà del processo di integrazione europea, per superare le quali molte sono state le voci che si sono levate invitando a riscoprire il ruolo della cultura e ad operare per avvicinare i cittadini alle istituzioni. Una su tutte l’appello del Presidente Emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ad operare in questa direzione.
Il Premio Aldo Manuzio è quindi un premio promosso dagli Editori per gli Editori, esso viene assegnato ogni anno alle case editrici che si sono particolarmente distinte nelle sezioni editoriali definite dal Comitato d’Onore del Premio.
L’iniziativa del Premio Aldo Manuzio è promossa dal Gruppo degli Editori Italiani aderenti al Forum degli editori dell’Unione europea in collaborazione con l’Ufficio delle Pubblicazioni dell’Unione Europea, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, l’A.I.E. – Associazione Italiana Editori, il Comune di Roma: Assessorato alla Cultura e Istituzione Servizio Biblioteche, EURISPES – Istituto di Studi Politici Economici e Sociali, Istituto di Pubblicismo.
Il Forum degli Editori dell’Unione Europea è stato istituito nel 1996 dalle autorità comunitarie. Nato nel segno della collaborazione fra istituzioni europee e mondo dell’editoria, il Forum è co-presieduto dal Presidente della Federazione degli Editori Europei(F.E.P.) e dal Direttore Generale dell’Ufficio delle Pubblicazioni dell’Unione Europea. Il Segretariato del Forum ha sede a Lussemburgo, in seno all’Autorità Servizi autore dell’Ufficio Pubblicazioni.
Il Forum funziona come una struttura di contatto, un luogo in cui si favoriscono gli incontri, si attivano le più ampie collaborazioni, si raccolgono i suggerimenti degli editori che si confrontano quotidianamente con il mercato, si propongono iniziative editoriali comuni fra le istituzioni europee e gli editori.
Gli editori iscritti al Gruppo Italiano del Forum degli Editori dell’Unione Europea, sono 650 ed in varie occasioni hanno proposto iniziative per rafforzare e qualificare la loro collaborazione con le istituzioni comunitarie.
L’idea di un premio italiano “Aldo Manuzio” per la diffusione della Cultura e del Libro Europeo è una di queste proposte.
Il premio “Aldo Manuzio” persegue l’obiettivo di valorizzare le principali iniziative editoriali che hanno contribuito alla qualificazione ed al rafforzamento della cultura europea per mezzo della diffusione di libri sull’Europa e delle pubblicazioni dell’Unione Europea.
Esso è nato in una fase di particolare difficoltà del processo di integrazione europea, per superare la quale molte sono state le voci che si sono levate invitando a riscoprire il ruolo della cultura e ad operare per avvicinare i cittadini alle Istituzioni.
Aldus Manutius o Aldo Manuzio nacque a Bassiano, vicino a Roma, intorno al 1450. Studiò a Roma ed a Ferrara il mondo dei classici, soprattutto i greci, secondo la cultura umanistica del tempo. Dopo esser stato precettore dei figli del principe di Carpi, nel 1490 Manuzio si trasferì a Venezia dove, nel 1494, fondò un Laboratorio tipografico, la “Stamperia Aldina”- che sarà visitata anche da Erasmo da Rotterdam – con l’obbiettivo di pubblicare classici greci. Egli concepì l’uso della stampa come un modo per recuperare la saggezza classica. Nel 1502 adottò il proprio marchio di stampa: il delfino e l’ancora, antico simbolo romano del detto popolare “festina lente”(in fretta adagio). Il grande stampatore pubblicò quasi 150 edizioni contrassegnate dalla marca tipografica dell’ “ancora aldina”.
Manuzio ebbe un ruolo particolarmente importante nella creazione della struttura e nelle caratteristiche del libro moderno, apportando grandi innovazioni sia nell’architettura del libro, sia nei caratteri della stampa. Tutte innovazioni che dall’Italia – da Roma, Firenze, Venezia – si diffusero in Europa, soprattutto in Francia, a Parigi, attraverso gli stampatori di Lione.
Aldo Manuzio, che già nel 1495 aveva perfezionato il carattere “tondo” di stampa (ad esempio con rapporti più equilibrati tra maiuscole e minuscole) nella stampa del De Aetna di Pietro Bembo, utilizza il corsivo dal 1499 per la propria collezione di classici portatili (libelli portatiles); nel 1501 il corsivo fu utilizzato per stampare i poemi di Virgilio. Anche il corsivo “aldino”, elaborato successivamente dal Manuzio e facilmente riconoscibile per le maiuscole diritte, fu particolarmente apprezzato dagli stampatori del Cinquecento per la sua eleganza. Esso si pose come il prototipo stesso della scrittura del Rinascimento italiano – e dunque della modernità.
Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo: http://www.premioaldomanuzio.it/vincitori/
