Per il diritto negato all’aborto terapeutico a causa di un’errata diagnosi del ginecologo, deve essere risarcito anche il papà del bambino nato con una grave malformazione, oltre alla madre.
Lo ha stabilito la Cassazione, confermando la sentenza con cui la Corte d’Appello di Perugia aveva condannato alcune compagnie di assicurazione a corrispondere ai genitori del piccolo M. un indennizzo di 700 milioni di lire (361.519 euro).
