Sarà per l’arroganza del «genere maschile», come si usa dire oggi; sarà perché le signore hanno tante cose da fare anche a casa e possono dedicare al lavoro meno tempo dei colleghi; sarà, infine, perché alla Farnesina sono entrate soltanto negli anni ’60. Fatto è che, come in politica, anche in diplomazia le donne non fanno la stessa carriera degli uomini. Vengono letteralmente “rimosse” dalla memoria, chiaramente discriminate.
