Al Nord è una tradizione, al Sud cresce a ritmi inaspettati. La cooperazione sociale è un fenomeno che stupisce persino gli addetti ai lavori: per lo sviluppo sempre più radicato nel territorio nazionale, per il giro d affari / oltre 7 mila miliardi di lire nel 2001 / e per la quantità di posti di lavoro, 158 mila. E il quadro fornito dal «Terzo rapporto sulla cooperazione sociale in Italia», realizzato dal Centro studi Cgm e pubblicato dalle edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia «Pietro Manodori». Il rapporto, coordinato dal professor Carlo Borzaga dell università di Trento e da Flaviano Zandonai del Cgm, è stato presentato a Milano. Le cooperative sociali italiane sono 5600: il 55% di tipo A (offrono servizi socio/sanitari ed educativi), il 40% di tipo B (offrono possibilità di lavoro a persone «svantaggiate» / circa 15 mila / tra cui portatori di handicap, detenuti e tossicodipendenti) e per il restante 5% di tipo misto, perlopiù consorzi.
