Le donazioni nel Lazio sono aumentate, ma la carenza di sangue rimane un problema e la regione è costretta a importare il plasma dal resto d'Italia. L'emergenza riguarda soprattutto Roma dove i donatori non riescono a coprire l'intero fabbisogno e si registra una carenza strutturale di almeno 30mila unità di sangue. Con l'arrivo della stagione estiva, poi, la situazione diventa allarmante.
A sollevare il problema sono, come ogni estate, le associazioni di volontariato che ieri hanno incontrato l'assessore alla Sanità del Lazio, Vincenzo Saraceni, per mettere a punto un piano di interventi volti ad arginare l'emergenza. All'inizio di luglio partirà una campagna informativa, realizzata dalla Regione in collaborazione con le associazioni del settore, per sensibilizzare i cittadini alle donazioni di sangue. L'obiettivo è raggiungere soprattutto le fasce di età più giovani, quelle comprese tra i 18 e i 35 anni, per far crescere tra i ragazzi quella cultura della donazione che oggi manca.
Intanto ieri la Regione ha firmato un protocollo d'intesa con il ministero della Difesa per consentire la raccolta di unità di sangue anche presso il Centro trasfusionale militare. L'intenzione è quella di sollecitare le donazioni di soggetti sani e giovani che potranno diventare i donatori del futuro
