Proponiamo un articolo di Alda d'Eusanio, pubblicato da “L'Indipendente”.”L'eroe è morto. L'annuncio è stato dato da Kofi Annan, segretario generale dell'Onu, che ha dichiarato l'indisponibilità a inviare i suoi funzionari in Iraq perchè terra che non offre sicurezza di vita. E così la più grande organizzazione internazionale, dopo essere stata presente nei luoghi più pericolosi del mondo a difesa degli indifesi, scopre di “tenere famiglia”. L'eroe è morto ucciso dalla paura. L'eroe era già morto con la faccia tumefatta di Cocciolone, ragazzotto delle montagne abruzzesi catapultato su un aereo nella guerra del desert storm e abbattuto appena si è affacciato nei cieli dell'Iraq con il suo compagno Bellini. “E' stato pestato e torturato ma non ha parlato”, si disse e ogni mamma italiana pianse di commozione vedendo negli occhi spauriti e nella voce tremante i segni del coraggio più che della paura. In realtà la paura è stata più forte del coraggio. E Cocciolone è stato fatto uscire dalla scena degli inni e delle bandiere e fatto entrare in quella del silenzio e della dimenticanza. L'eroe è morto ucciso dalla fretta, perchè era finto, perchè ci si era sbagliati. L'eroe è morto con Falcone e Borsellino, uccisi a maggio di quest'anno da alcuni studenti di Palermo che in una ricerca li hanno definiti “eroi stupidi e inutili” perchè si sono fatti uccidere per niente, senza avere alcun vantaggio personale. L'eroe è morto ucciso dal fallimento educativo che ha cresciuto i giovani nel culto dell'edonismo e dell'emozione ipertrofica, per cui eroe è colui che pensa solo al proprio bene e se ne frega di quello degli altri. L'eroe è morto ucciso dall'antieroe. L'eroe è morto con Quattrocchi, Stefio, Agliana e Cupertino, quattro giovanotti che non trovando lavoro in Patria sono andati a cercarlo in un Paese lontano perchè c'era la guerra (che dà guadagno). Alcuni criminali li hanno rapiti, ne hanno ammazzato uno, e da ostaggi li hanno resi eroi loro malgrado. L'eroe è morto ucciso dall'emigrante della guerra. L'eroe è morto con Gino Strada, medico milanese andato nei Paesi in guerra a curare i corpi mutilati dalle mine e ritrovatosi a dare la propria faccia a un partito politico in virtù della sua passata generosità. L'eroe è morto ucciso dal cinismo della politica che tutto usa e dall'illusione di un seggio in Parlamento. L'eroe è morto con la nuova Costituzione dell'Unione europea che non ha avuto il coraggio di ricordare le origini giudaico / cristiane della sua civiltà, rinnegando le proprie origini e la propria storia, uccidendo se stessa. L'eroe è morto ucciso dall'incredulità, dal disincanto, da un infinito nulla. E' morto perchè, per dirla con Glucksman, Dio è morto. E cosa possiamo fare se anche Dio muore, se uccidiamo l'unico vero eroe che si è immolato sulla croce per salvare l'umanità? Cosa possiamo fare contro il buio della mente che uccide tutto ciò che dà vita alla ragione e alla memoria? Possiamo cercare almeno di dare un senso alle cose anche se tante cose un senso non ce l'hanno, perchè gli eroi vivono solo se la loro morte ha un senso. Occorre tornare a dare senso al mistero e al credo affinchè l'uomo non venga defraudato del cielo e l'anima non resti oziosa, come dopo aver ricevuto un colpo micidiale, a vagare senza senso da un vuoto a un altro”. Alda D'Eusanio
