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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Staccò la spina:va condannato ma spera nella grazia

«Di fronte a un caso così drammatico, sorge un sentimento di pietà umana: ma la giustizia che chiude un occhio per pietà non è una giustizia imparziale». Al processo d’appello, il pubblico ministero ha chiesto l’aggravio di pena, e nel contempo ha auspicato la grazia, per l’ingegner Ezio Forzatti, il marito che il 21 giugno 1998 staccò il respiratore alla moglie in coma dopo essere entrato con una pistola scarica nella Rianimazione dell’ospedale di Monza. «Non avete altra alternativa / ha sussurrato ai giudici / che applicare la legge». E se una pena di 9 anni e 4 mesi «potrà apparire sproporzionata per un uomo che una pena sta già scontando nella vita», il magistrato si augura che in caso di condanna l’imputato chieda la grazia. Oggi la sentenza.

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