Il Convegno è promosso dalla Scuola di Pace e Nonviolenza (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento), con il contributo e il patrocinio del Comune di Verona, Università di Verona, Diocesi di Verona, con l’adesione della Fondazione Alexander Langer Stiftung e dell’Istituto Opera Don Calabria.
In occasione degli 80 anni dalla nascita e dei 30 anni dalla morte, vogliamo partire dalle molte tracce lasciate da Langer a Verona (città di pace e città di ponti) suo luogo di elezione per tante iniziativa culturali e politiche, per verificare cosa è rimasto e quanto il “metodo Langer” sia ancora attualissimo per “continuare in ciò che era giusto”.
A Verona Langer ha dato vita alla Carovana per Un’Europa libera dal nucleare (1984), al Convegno Nazionale “Sviluppo? Basta! A tutto c’è un limite” (1990), al Comitato per il sostegno alle iniziative di pace nella ex-Jugoslavia” (1991), al convegno “Il sud del mondo nostro creditore” (1992), alla mobilitazione “Facciamo dei Balcani un mosaico di pace” (1993) e al Verona Forum (1993).
Il convegno sarà aperto la sera di venerdì 30 gennaio al Teatro del Don Calabria (a San Zeno in Monte) con il reading musicale (canzoni e parole) “Sulle tracce di Alex” con Paolo Bergamaschi e i suoi musicisti e i testi di Langer letti da Sandra Ceriani.
Verrà inoltre realizzata una mostra dedicata al lavoro di pace di Langer a Verona, con fotografie e manifesti storici (materiali provenienti dall’archivio storico del Movimento Nonviolento). Essa sarà inaugurata ed esposta durante il Convegno, e resterà poi a disposizione di scuole e gruppi della città.
Il Convegno sarà anche l’apertura del Secondo anno della Scuola di Pace e Nonviolenza.
Il convegno, nello spirito del “viaggiatore leggero”, sarà itinerante: venerdì sera spettacolo all’Auditorium Don Calabria di San Zeno in Monte; sabato mattina si svolgerà nell’Aula Caprioli dell’Università di Verona, presso il polo Zanotto; sabato pomeriggio i lavori saranno nell’Auditorium della Chiesa di San Fermo; domenica mattina le conclusioni saranno nell’Aula Magna del Seminario Vescovile Maggiore.
