18.6 C
Roma
domenica, 11 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Un museo / laboratorio per ricordare la Tragedia ambientale di Arenzano

Era l'11 aprile del 1991. Il Sud era sotto una violenta bufera di neve (a Potenza ne cadrà mezzo metro in poco più di un'ora), ma in Liguria il tempo era splendido.
Nella rada di Genova arrivava quel giorno una super/petroliera con bandiera cipriota.
Si chiamava “Mildford Haven” e portava 90.000 tonnellate di greggio. Doveva fare dei piccoli lavori di manutenzione a bordo.
Ma alle 12,30, dalle colline di Arenzano, appena a ponente del capoluogo ligure, vedono alzarsi una fiammata e pochi secondi dopo arriva il boato dell'esplosione.
Pezzi di corpi dell'equipaggio atterrano tra le case. La petroliera brucia, il petrolio fugge dalle lamiere squarciate.
E' un disastro. La nave va alla deriva, viene rimorchiata al largo, poi di nuovo verso Arenzano. Dove, sempre bruciando, tre giorni dopo l'esplosione, affonda adagiandosi sulla sabbia a 30 metri di profondità.
Il 6 aprile prossimo, con i soldi pagati dai responsabili di quel disastro, si apre sulle colline di Arenzano il primo museo scientifico italiano dedicato all'ambiente, il Muvita (Museo Vivo delle Tecnologie per l'Ambiente).

ARTICOLI CORRELATI

CATEGORIE

ULTIMI ARTICOLI