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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Ricordi: Incomincia la Conferenza di Jalta

4 febbraio 1945. Incomincia la Conferenza di Jalta, cui partecipano i capi alleati Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill, e Iosif Stalin.

I tre protagonisti furono Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Iosif Stalin, capi rispettivamente dei governi degli Stati Uniti d’America, del Regno Unito e dell’Unione Sovietica.

La conferenza ebbe luogo in un momento in cui la situazione politico-strategica era fortemente favorevole all’Unione Sovietica, con l’Armata Rossa giunta a 80 chilometri da Berlino, dopo i successi dell’operazione Vistola-Oder, mentre gli Alleati occidentali, appena superata la crisi della battaglia delle Ardenne, si trovavano con le armate ancora ferme sul confine occidentale della Germania a oltre 700 chilometri dalla capitale tedesca; in Italia il fronte era bloccato da mesi sulla linea Gotica.

Lo svolgimento della famosa conferenza e le decisioni politico-diplomatiche che furono raggiunte hanno dato luogo ad accese controversie in sede di analisi storiografica e di polemica politica internazionale.

Per alcuni considerata l’origine della Guerra fredda e della divisione dell’Europa in blocchi contrapposti a causa soprattutto dell’aggressivo espansionismo sovietico, la conferenza di Jalta, secondo altri analisti, politici e storici rappresentò invece l’ultimo momento di leale collaborazione tra le tre grandi potenze vincitrici della seconda guerra mondiale, i cui risultati sarebbero stati vanificati soprattutto a causa di una serie di decisioni prese da parte occidentale, e di situazioni verificatesi nei mesi seguenti del 1945.

L’incontro si tenne in Crimea, nel Palazzo di Livadija, vecchia residenza estiva di Nicola II a Jalta, fra il 4 e l’11 febbraio 1945, pochi mesi prima della sconfitta della Germania nazista nel conflitto mondiale.

Esso fu il secondo ed il più importante di una serie di tre incontri fra i massimi rappresentanti delle grandi potenze alleate, iniziati con la Conferenza di Teheran (28 novembre – 1º dicembre 1943) e conclusisi con la Conferenza di Potsdam (17 luglio-2 agosto 1945).

Gran parte delle decisioni prese a Jalta ebbero profonde ripercussioni sulla storia mondiale fino alla caduta dell’Unione Sovietica nel 1991.

Per quanto, nei mesi immediatamente successivi, sovietici e anglo-americani avessero proseguito con successo la loro lotta comune contro la Germania nazista e l’Impero giapponese, molti storici hanno considerato la conferenza di Jalta il preludio della Guerra fredda.

Ancora oggi, nei manuali di storia la conferenza di Jalta viene descritta come l’evento epocale in cui i tre leader mondiali si spartirono l’Europa in sfere d’influenza, benché fosse già chiaro, sulla base dell’andamento militare del conflitto, che l’Unione Sovietica sarebbe stata potenza dominante nell’Europa Orientale e Centrale.

A tal proposito ricordiamo lo speciale di O anche No La carrozzina e il Presidente, che si può rivedere su Rai Play a questo link

La puntata ha per tema “disabilità e potere” e il titolo “La Carrozzina e il Presidente” preso in prestito dal saggio di Franco Piro, deputato tra il 1983 e il 1994, disabile e impegnato nella lotta per i diritti delle persone con disabilità, che ebbe un ruolo fondamentale nell’approvazione della Legge Quadro 104/92. Realizzato in collaborazione con Rai Per il Sociale e Rai Pubblica Utilità all’interno del Centro Studi Americani di Roma, il programma andrà in onda a pochi giorni prima del 140esimo anniversario della nascita di Franklin Delano Roosevelt. Si parte proprio dalla straordinaria esperienza di un uomo che, affetto da una seria disabilità fisica, riuscì a essere un grande presidente degli Stati Uniti, eletto per ben quattro mandati. Dall’analisi del rapporto tra la fisicità (il corpo del capo) e il potere si passerà a parlare delle riforme attuate dagli Stati Uniti su disabilità, inclusione ed accessibilità. Si proseguirà con la situazione di un paese all’avanguardia come Israele, del body shaming indipendentemente dal genere o dalla disabilità, del ruolo della satira, del cinema all’epoca di Roosevelt e di tanto altro. Interverranno, in studio o in collegamento: Manuela Roosevelt, nipote di F. D. Roosevelt; Mariangela Zappia, ambasciatrice italiana negli Usa; Federico Moro, segretario del Robert F. Kennedy Human Rights; Iacopo Melio, consigliere alla Regione Toscana; Giusy Versace, atleta paralimpica e deputata; Steve Della Casa, critico cinematografico e direttore del TFF (Torino Film Fest); Claudio Siniscalchi, storico del cinema; Stefano Disegni, disegnatore satirico; Dror Eydar, ambasciatore d’Israele in Italia; Danda Santini, direttrice Io Donna; Valeria Palermi, giornalista Repubblica; Paola Tricomi, scrittrice. Non mancheranno i momenti musicali con i Ladri di Carrozzelle, da sempre “house band” di “O anche no”.

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