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sabato, 17 Ottobre, 2026

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Accessibile, inclusiva, viva: al Museo delle Civiltà la mostra “Le fiabe sono vere” prorogata fino al 24 maggio e il 10 maggio celebra la Festa della Mamma

Al Museo delle Civiltà di Roma la mostra “Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana” si distingue come uno dei progetti più avanzati sul tema dell’accessibilità in ambito museale, un’esperienza che mette al centro le persone prima ancora delle opere. La proroga fino al 24 maggio non è soltanto un’estensione temporale, ma l’occasione per ribadire il valore di un percorso che ha scelto di ripensare radicalmente il modo in cui il pubblico entra in relazione con il patrimonio culturale.

Qui l’accessibilità non è una sezione né un servizio parallelo: è la struttura stessa della mostra. Dalla presenza di contenuti in Lingua dei Segni Italiana e Americana alle versioni audio, dai materiali in linguaggio facilitato ai dispositivi tattili, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente capace di accogliere diverse modalità di percezione e comprensione. Non si tratta solo di “rendere possibile” la visita, ma di renderla piena, significativa, condivisibile, superando definitivamente una visione riduttiva dell’accessibilità legata esclusivamente alla disabilità e aprendosi invece a un’idea più ampia di benessere culturale e partecipazione.

In questo scenario, la fiaba diventa linguaggio universale e inclusivo: non più racconto destinato solo all’infanzia, ma struttura narrativa capace di connettere esperienze, immaginari e vissuti diversi. Il visitatore è accompagnato in un viaggio che intreccia oggetti, storie e simboli, trovando nelle fiabe uno strumento per leggere il presente e riconoscersi in esso.

È proprio all’interno di questa visione che si inserisce l’appuntamento del 10 maggio, pensato in occasione della Festa della Mamma, che trasforma il museo in uno spazio di relazione e creatività condivisa. Il laboratorio “Racconti di storie: caccia agli indizi e lettura Kamishibai” non è una semplice attività collaterale, ma un’estensione coerente del progetto espositivo. L’esperienza prende avvio con una caccia agli indizi tra le sale della mostra, in cui bambini e famiglie sono invitati a osservare, cercare e interpretare dettagli nascosti, attivando uno sguardo curioso e partecipativo. A questa prima fase segue un momento di narrazione attraverso il kamishibai, il teatro di carta di origine giapponese, che permette di condividere una storia in modo visivo, accessibile e coinvolgente, favorendo l’ascolto e l’immaginazione anche nei più piccoli.

La struttura del laboratorio, che alterna esplorazione e racconto, riflette perfettamente l’approccio inclusivo della mostra: ogni partecipante può trovare il proprio modo di entrare nell’esperienza, contribuendo attivamente e costruendo un momento di relazione, particolarmente significativo in una giornata dedicata al legame familiare come la Festa della Mamma.

La proroga fino al 24 maggio consente quindi di scoprire — o riscoprire — una mostra che non si limita a raccontare le tradizioni popolari italiane, ma propone un modello concreto di museo contemporaneo, in cui l’accessibilità diventa il cuore della progettazione culturale e il punto di partenza per immaginare nuove forme di partecipazione.

Per informazioni: didatticamuciv@abintra.it e mu-civ.info@cultura.gov.it

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