4° edizione dei Campionati Mondiali di Tennis Tavolo Alzheimer & Parkinson
26 nazioni presenti, 160 partecipanti e 4 giorni di competizione: dal 23 al 27 ottobre 2024 a Maizieres-les Metz.
Questo evento si concentrerà su due questioni sanitarie cruciali, con una conferenza di due giorni (venerdì 25 e sabato 26) dedicato agli ultimi progressi in malattie come l’Alzheimer e Parkinson.
Tra i momenti salienti, una conferenza di 2 ore di France Parkinson dal titolo “Parlons ricerca” sarà proposta da Marie Fuzzati: direttrice scientifica di France Parkinson.
Diverse testimonianze tra cui Richelle Flanagan (IRL), Alexis Elbaz (FRA) così come Michael Schwarzchild (USA).
Ciò ci consentirà di discutere le innovazioni in termini di cura e ricerca.
Queste iniziative mirano ad aumentare la consapevolezza dei partecipanti sulle sfide sanitarie e su come farlo rafforzare la collaborazione tra il mondo medico e quello sportivo.
In questi giorni a Maizieres-les Metz, desideriamo mettere in luce la resilienza di una comunità di persone che, nonostante le difficoltà dovute agli oltre 60 sintomi che si manifestano in questa malattia, hanno trovato in questo sport la loro velocità, il loro “colpo”, riscoprendo il piacere di nuove proprietà vibrazionali che una semplice pallina da ping pong può trasmettere.
Felici di condividere con voi limiti e sorrisi. Seguite i social della Associazione Parkinson Giovani.
Italian team is happy and grateful to have received an extraordinary help by
our Italian Federation Tennis Table FITET
President Renato di Napoli e Luca Rizzoli.
A Special thank you to our company that has supporting in this challenge:
RICOCH, ELAH DUFOUR, IVECO, CUS TORINO, MOTO VELODROMO Torino, our coach Marzia Bucca, Lorenzo Cordua, Romualdo Manna, our physiotherapists Nadia Esposito, Alessandra De Ceglia, and finally our first supporter & player Tiziana Nasi Vice Presidente CIP
Staff communication ITTFF, Rámon, Andrea di Puppo, France Parkinson
Ligue du Grand Est de Tennis de Table, Le Club de Maizières-Lès-Metz
Le Comité Départemental de la Moselle,Radio Parkies.
Sincerly,
Italian Team
Tiziana,Paola, Luciano,Francesco,Massimiliano,Dario,Fulvio,Pietro
Un cenno per ricordare cosa sia la malattia di Parkinson ancora a molti
sconosciuta.
Aiutare la ricerca è fondamentale in questa malattia.
Parkinson, in Italia 300 mila i malati, un numero in continua crescita esponenziale
Il Parkinson è la malattia neurodegenerativa progressiva più diffusa, dopo
l’Alzheimer.
Circa 10 milioni di persone soffrono di questa condizione in tutto il mondo.
La maggior parte delle persone che sviluppano il Parkinson ha più di 60 anni, ma
una su dieci ha meno di 50 anni, più uomini che donne.
Il Parkinson è la condizione neurologica in più rapida crescita al mondo: si pensa
che il numero di persone affette da Parkinson raddoppierà fino a raggiungere i 20
milioni entro il 2050.
La malattia prende il nome da James Parkinson, il medico inglese che nel 1817
descrisse per la prima volta la “paralisi agitante”.
È causata dalla progressiva morte cellulare dei neuroni che producono la
dopamina, il neurotrasmettitore che in specifiche aree del cervello controlla il
movimento e l’equilibrio
I sintomi motori caratteristici sono tremore, rigidità muscolare e lentezza dei
movimenti ed altri 54 sintomi.
Una malattia che non riguarda solo gli anziani ma che colpisce sempre più giovani,
una patologia che ha più di 60 sintomi che includono anche la sfera non motoria.
Le stime parlano di circa 300 mila italiani affetti da malattia di Parkinson o da
parkinsonismi, termine con cui si indicano forme analoghe, ma più rare, della
patologia.
La malattia di Parkinson conduce nel tempo ad una progressiva disabilità motoria
con relativa perdita di indipendenza, isolamento sociale, rischio di cadute e traumi.
Inoltre è presente, come anticipato, tutto un insieme di sintomi non motori:
compromissione di alcune funzioni cognitive, dell’attenzione, del linguaggio.
I sintomi più comuni sono i ‘tremori a riposo’, a cui si possono aggiungere un
visibile rallentamento dei movimenti, una rigidità nell’espressione facciale e disturbi
nella deambulazione. Inoltre, a questi sintomi si possono associare problemi di tipo
neuropsichiatrico, come difficoltà cognitive, ansia e depressione.
Il ruolo dei farmaci e della ricerca
A tutt’oggi, il motivo per cui il Parkinson si sviluppa non è noto. Molti esperti
ritengono che la malattia sia il risultato dell’interazione tra fattori ambientali e una
predisposizione genetica. Negli anni la ricerca ha però affinato molti strumenti
terapeutici che permettono ai malati di tenere sotto controllo i sintomi e migliorare la
qualità della vita. Ad oggi vi sono ottime terapie sintomatiche che riescono a lenire i
sintomi motori, anche se per un periodo di tempo limitato. Inoltre, vi sono terapie in
fase di sperimentazione, come le terapie immunologiche dirette contro una proteina
anomala, che è tipica di questa malattia, l’alfa sinucleina. Questa strategia
terapeutica non è ancora inserita nella comune farmacologia clinica, ma si pensa
potrebbe cambiare il tenore di vita di molti pazienti.
Ma le persone colpite da questa patologia, hanno bisogno di una cura…
adesso!
L’ attività fisica e culturale come prevenzione
Quello che emerge, soprattutto nella fase precoce del Parkinson, è il ruolo che
l’attività fisica svolge nel ritardare i malesseri legati a questa patologia
neurodegenerativa.
Lo sport e il movimento assumono un effetto altamente benefico nei pazienti.
Bisogna investire molto nello studio dell’efficacia dell’esercizio fisico e quello che
abbiamo visto è che addirittura sembra ridurre i disturbi della malattia.
Come per tante malattie, e soprattutto in questa, il disturbo del movimento si cura
con il movimento.
Camminare all’aperto, giocare a tennis tavolo, andare in bici, nuotare, tai chi, yoga,
danzare, fare attività dove mettere in azione il nostro sistema cognitivo, anche con
uno sforzo aerobico. Ma sempre in compagnia.
Una vita di relazione grazie ad attività culturali sembra essere, dai dati della
letteratura, molto importante per proteggere dai primi sintomi.
Non di soli farmaci.
Ma di una rete di servizi nel curare e mettere al centro la ricerca, la prevenzione e
la vita di relazione.
Per maggiori informazioni sulla squadra Italiana e sul Parkinson Giovanile
Associazione Italiana Parkinson Giovani
Massimiliano Iachini
info@parkinsongiovani.com
Associazione Parkinson ParkinsOnmove
Associazione Parkinsongiovanile Roma
23Ottobre – 27Ottobre 2024
2024 WORLD PARKINSON’S TABLE TENNIS CHAMPIONSHIPS
Maizières-Lès-Metz
Nell’immagine la squadra italiana composta da 8 atleti e 2 accompagnatori.
