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Cancro del colon-retto, dalla prevenzione alla ricerca: la sfida della dottoressa Valeria D’Ovidio

La prevenzione come primo strumento di cura, la ricerca come chiave per il futuro. È questo il filo conduttore dell’evento “Cancro del colon-retto: dallo screening alla sperimentazione scientifica… what’s next?”, in programma sabato 14 marzo 2026 presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, promosso nel mese dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto.

A ideare e coordinare l’iniziativa è Valeria D’Ovidio, dirigente medico e coordinatrice della UOSD di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Sant’Eugenio, professionista da anni impegnata in prima linea nella diagnosi precoce e nella diffusione della cultura della prevenzione.

Il tumore del colon-retto rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica, ma è anche una delle patologie per cui lo screening può fare realmente la differenza, consentendo diagnosi precoci e interventi tempestivi. Proprio partendo da questo presupposto, l’evento del 14 marzo si inserisce nel solco delle iniziative che sostengono e valorizzano il programma di screening regionale, ponendo l’attenzione non solo sulla prevenzione, ma anche sulle più recenti prospettive della ricerca clinica e della sperimentazione scientifica.

Il congresso si articolerà in una sessione mattutina dedicata al confronto tra specialisti, con interventi su qualità dello screening, innovazione tecnologica, sorveglianza, trattamento e gestione dei pazienti nelle diverse fasi della malattia. Un’occasione di aggiornamento e dialogo multidisciplinare rivolta ai professionisti sanitari, ma anche un momento di riflessione sul futuro della lotta al cancro del colon-retto.

La dottoressa D’Ovidio, già membro della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE) e attualmente membro della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED), ha partecipato come relatrice a numerosi congressi nazionali e internazionali ed è riconosciuta per il suo impegno costante nella prevenzione e nella formazione. Con questo appuntamento, l’Ospedale Sant’Eugenio diventa luogo di incontro tra esperienza clinica, ricerca e visione prospettica, nel segno di una sanità sempre più orientata alla diagnosi precoce e alla personalizzazione delle cure.

Nel mese simbolo della prevenzione del tumore del colon-retto, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella sensibilizzazione e nella costruzione di percorsi condivisi tra medici, istituzioni e territorio.

 

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