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sabato, 25 Maggio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

L’appello di Paola Severini Melograni per Shoshan Haran

L’appello di Paola Severini Melograni per la cattura di Shoshan Haran: 

Care Amiche,

nel 2017, 2018, nel 2019 e 2021 abbiamo, insieme a voi, organizzato i nostri Dialoghi a Spoleto. E’ stata un’occasione meravigliosa per conoscerci, stimarci e costruire insieme relazioni e progetti.
Vi chiedo di perdonare il mio silenzio – anche se con alcune di voi abbiamo continuato a sentirci – dovuto alla quotidianità nella quale ognuna è stata trascinata e a causa del Covid.
Vi chiederete perché vi scrivo proprio oggi. Ebbene, è per darvi una notizia terribile: una delle nostre straordinarie relatrici dei Dialoghi a Spoleto, Shoshan Haran, è stata presa con la forza dal kibbutz dove viveva insieme alla sua famiglia e ai suoi nipotini di 3 e 6 anni, e portata nella Striscia di Gaza.
Ricorderete che Shoshan, oltre a essere una donna che aveva combattuto per l’emancipazione dell’Africa grazie al suo straordinario lavoro di ricerca e selezione dei semi attraverso Fair Planet, la onlus che aveva fondato, era certamente una donna del dialogo e del confronto, una donna che costruiva ponti, e la sua storia ne è testimonianza. Anche la sua scelta di vivere nel Bari kibbutz era motivata dalla sua ricerca del rapporto con l’altro e con il mondo palestinese in primo luogo, e questo rende ancora più terribile la notizia per tutte noi.
La comunità di donne che abbiamo costruito non deve perdersi, anzi, deve, ora più che mai, ritrovare nella preghiera la forza affinché la nostra Shoshan e la sua famiglia venga al più presto ritrovata. Dobbiamo riscoprire la nostra unità e la nostra forza di impatto. Insieme abbiamo fatto molto per le donne; continueremo a farlo facendo sentire la nostra voce che, oggi più che mai deve diventare una voce di pace.
Approfitto per mandare a coloro con le quali mi sono un po’ persa, i dati della trasmissione *O anche No*, la trasmissione che conduco e che va in onda su Rai3 ogni domenica mattina alle 10.20 e in replica lunedì notte alle 01.15 di notte circa. Questa domenica in particolare abbiamo scelto di dedicare uno speciale a Israele (che spero seguirete).
Sono certa, mie care amiche, che vi unirete alla nostra preghiera per Shoshan e che questo triste evento ci farà ritrovare l’unione costruita un tempo.

Vi abbraccio,
Paola Severini Melograni

Di seguito, inoltre, raccomandiamo un articolo di Flavia Amabile pubblicato su La Stampa e intitolato “Orti e Kibbutz, quando le donne tornano alla terra” riguardo al grande evento del 2018 “Dialoghi di Spoleto” ideati e curati da Paola Severini Melograni:

Sesta e ultima giornata dei Dialoghi di Spoleto, le donne cambieranno il mondo, coordinati da Paola Severini Melograni. Il tema, donne e agricoltura, donne e terra. Ospiti due donne di eccezione Olga Urbani a capo dell’azienda che produce e esporta nel mondo il tartufo, re del cibo italiano, e Shoshana Haran, israeliana , capo di Fair Planet che raccoglie i semi per aiutare i Paesi del mondo a combattere la fame. Clelia Piperno, a capo del progetto Talmud, sottolinea l’importanza di questa giornata nell’ottica dello sviluppo sostenibile, un modo per tendere la mano alle nuove generazioni.

Olga Urbani racconta come la sua azienda sia ormai alla sesta generazione e affronta sempre nuove sfide sul mercato internazionale. Lei ne è orgogliosa. Ormai produce 700 tipi di prodotti diversi a base di tartufo, per dare risposta sul mercato mondiale ai differenti gusti dei Paesi. Olga rivendica il gran numero di donne che lavorano nell’azienda, e dice che il tartufo ha bisogno di mani delicate quando viene trattato. Ritiene che una donna possa vincere le sfide se unisce umiltà, professionalità e determinazione. Shoshana ha tutta un’altra storia. Lei è una biologa israeliana, vive in kibbutz e ha lavorato per tantissimi anni in società che commerciavano semi. I migliori semi andavano ai Paesi sviluppati . E così, ritiratasi dal lavoro, ha deciso di mettere al servizio di chi soffre le sue competenze. Il progetto si sviluppa in Etiopia, i semi della speranza di Fair Planet. Offre la possibilità di autosostentamento alle popolazioni. Racconta di essere partita da 20 specie di pomodoro diverse e di averli testati in Etiopia, e selezionati.

Per leggere l’articolo completo clicca qui


Fonte: https://www.lastampa.it/rubriche/lo-stato-delle-donne/2018/07/16/news/orti-e-kibbutz-quando-le-donne-tornano-alla-terra-1.34032078

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