È online su Prima Comunicazione l’articolo “Non buonismo, ma costruzione”, una riflessione sul significato profondo dell’umanitarismo socialista come cemento della convivenza civile.
Un testo che distingue l’empatia dalla retorica, e rimette al centro comunità, fragilità, responsabilità e diritto di appartenenza, contro una visione puramente performativa della società.
Non un appello morale, ma una proposta politica e culturale: costruire legami, redistribuire opportunità, dare valore alle persone.
Perché l’umanitarismo non è buonismo. È costruzione.

