9.8 C
Roma
giovedì, 22 Febbraio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Profughi, Sant’Egidio: arrivati 20 afghani con i Corridoi Umanitari

Sono arrivati nelle prime ore della mattinata, con un volo proveniente da Islamabad, 20 profughi afghani grazie ai Corridoi Umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, d’intesa con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Questi nuclei familiari e singoli – tra loro anche alcuni neonati e anziani – erano rifugiati in Pakistan dall’agosto 2021 e hanno trascorso oltre due anni in condizioni estremamente precarie in un campo informale nel centro di Islamabad. Perché, dopo la caduta di Kabul e la grande mobilitazione iniziale, molti tra gli afghani riusciti a salvarsi rifugiandosi nei paesi confinanti, restano ancora in attesa di reinsediamento. Per molti, inoltre, la situazione è diventata ancora più pericolosa perché recentemente i Paesi ospitanti hanno iniziato a rimandare i profughi in Afghanistan, dove le condizioni politiche li espongono a notevoli ulteriori pericoli.

Dopo l’atterraggio i profughi stanno effettuando le procedure di identificazione presso un’ala appositamente riservata dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, e alle 12,30, presso la mensa di Via Dandolo 10, parteciperanno a un pranzo di benvenuto con menù tradizionale afghano, preparato dai loro parenti e connazionali giunti nei mesi precedenti in Italia grazie ai Corridoi Umanitari. Successivamente verranno accolti a Roma in diverse strutture, alcune delle quali messe a disposizione da congregazioni religiose, e subito avviati verso l’integrazione, a partire dall’apprendimento della lingua italiana, alla scuola, per i minori, e all’inserimento lavorativo, per gli adulti.

Complessivamente i Corridoi Umanitari – promossi da Sant’Egidio insieme a diverse Chiese e realtà associative – hanno finora consentito l’arrivo in sicurezza di oltre 6.800 rifugiati in Europa (5.700 in Italia), tra cui circa 850 afghani. Questo progetto, interamente autofinanziato, è realizzato grazie a una rete di accoglienza diffusa, sostenuta dalla generosità di tanti cittadini italiani, e rappresenta un modello di successo, che coniuga solidarietà e sicurezza.

ARTICOLI CORRELATI

CATEGORIE

ULTIMI ARTICOLI