Un richiamo forte alla responsabilità collettiva di fronte alle grandi sfide educative, sociali e culturali del nostro tempo. È quanto ha affermato Marco Rossi Doria, presidente dell’associazione “Con i bambini” intervenendo al programma radiofonico “La sfida della Solidarietà”, condotto da Paola Severini Melograni su GR Rai Parlamento.
Nel suo intervento, Rossi Doria ha posto al centro dell’attenzione la condizione di povertà assoluta e relativa che colpisce un numero crescente di bambini e ragazzi, intrecciata a una profonda crisi dei modelli educativi: “È saltato il presidio dei limiti, del gioco condiviso, delle regole comuni, del ritmo della giornata”, ha sottolineato, evidenziando come queste fratture incidano direttamente sulla crescita e sull’apprendimento delle nuove generazioni.
A complicare ulteriormente il quadro, la trasformazione epocale rappresentata dall’intelligenza artificiale, definita non come una semplice estensione meccanica dell’agire umano, ma come una tecnologia che riproduce il funzionamento del cervello. Una sfida che impone di “imparare insieme” alle macchine, ripensando in profondità i processi educativi, culturali e sociali.
Di fronte a scenari di tale portata, Rossi Doria ha escluso con decisione che la risposta possa essere affidata a una sola parte politica: “Non possiamo pensare che queste questioni abbiano un colore politico” – ha affermato – ribadendo la necessità di distinguere tra il legittimo confronto tra visioni diverse e la costruzione di un campo comune, condiviso e “sacro”, su cui trovare un accordo di fondo.
Tra le priorità irrinunciabili indicate: garantire a tutti i bambini la possibilità di imparare, sostenere concretamente le madri affinché possano lavorare e crescere i propri figli attraverso adeguati mezzi economici e servizi sociali, e creare una cornice educativa fondata sul dialogo come metodo di risoluzione dei problemi, da apprendere fin dall’infanzia: “Si tratta di questioni che riguardano la sopravvivenza stessa di una società”, ha concluso Rossi Doria, lanciando un appello a istituzioni, politica e comunità educante affinché assumano queste sfide come una responsabilità comune e non rinviabile.
