Riportiamo qui di seguito una riflessione di Padre Giulio Albanese, missionario comboniano:
L’animazione consiste nel comunicare la passione per la Missione. Non è un’attività di marketing o di semplice reclutamento di risorse umane. Consiste nella capacità di coinvolgere la propria Chiesa nella comprensione effettiva del Mandatum Novum di Nostro Signore Gesù Cristo. Tutto questo nella cristiana certezza che, come scriveva Giovanni Paolo II, «la fede si rafforza donandola» (RM2) spiegando poi che «l’urgenza dell’evangelizzazione missionaria si fonda sul fatto che essa costituisce il primo servizio che la chiesa può rendere a ciascun uomo e all’intera umanità nel mondo odierno, il quale conosce stupende conquiste, ma sembra avere smarrito il senso delle realtà ultime e della stessa esistenza» (RM2).
Ai tempi del Comboni l’animazione si svolgeva solo nelle Chiese a quo (Chiese di antica tradizione come quelle europee). Quelle ad quem dovevano solo ricevere e nell’immaginario del tempo erano di fatto considerate come territori di missione (es. Vicariati apostolici … ). Non vi era dunque uno scambio. L’animazione consisteva nel promuovere l’orazione in funzione della missione ad gentes, nel raccogliere fondi e reclutare vocazioni. Sebbene già con l’enciclica Fidei Donum si affermasse lo scambio (circolarità) espressa poi nella cooperazione Missionaria dal Concilio Vaticano II in poi, ancora oggi l’impianto dell’animazione, in vasti settori del mondo missionario, risulta essere quello arcaico.
L’animazione come impegno di tutte le comunità missionarie. Proviamo ora a chiederci quale deve essere il compito di una comunità missionaria. Proviamo a buttare giù una sorta di descrizione:
a) Spiritualità Missionaria (vita secondo lo Spirito)
b) Informazione (lettura dei segni dei tempi)
c) Formazione (Magistero e Educazione alla Mondialità)
d) Solidarietà (condivisione, progettualità …)
e) Vocazioni (La comunità di Corinto; andando al di là della logica del reclutamento)
In termini generali possiamo dire che la comunità missionaria deve essere un laboratorio del pensiero missionario, promuovendo incontri per la preghiera, la riflessione e la testimonianza sui temi dell’ad gentes.
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