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domenica, 3 Marzo, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Repubblica Democratica del Congo. Al via un nuovo progetto per promuovere il diritto del minore a vivere e crescere in una famiglia

La fine del 2023 ha visto i collaboratori Ai.Bi. a Goma impegnati in una serie di incontri con un’equipe composta da due assistenti sociali, tre psicologiun consulente legale e un medico.

Lo scopo era presentare il nuovo progetto finanziato dalla CAI per la Repubblica Democratica del Congo.

Il progetto:

L’iniziativa, coordinata da Ai.Bi. Amici dei Bambini come ente capofila, coinvolge diversi partner (VIS, NADIA, CIFA, ANPIL) e si svolge su più città: GomaMbuji-Mayi e Kinshasa.

L’obiettivo è quello di promuovere il diritto del minore a vivere e crescere in una famiglia, favorendo il ricorso al reinserimento familiare, all’affido e all’adozione per i minori orfani e fuori famiglia.

Per i minori che vivono negli orfanotrofi, il progetto intende promuovere una presa in carico integrata e multidimensionale, che garantisca assistenzacuraprotezione e supporto in risposta alle esigenze specifiche e individuali di ciascun beneficiario.

Gli obiettivi:

Il progetto prevede i seguenti quattro risultati:

– Preparare 80 famiglie accoglienti, d’origine o affidatarie, con strumenti e competenze di gestione familiare necessari per accogliere e far crescere il minore;

– Formare 36 operatori delle autorità preposte alla protezione dei minori e 15 operatori dei centri di accoglienza per minori fuori famiglia (Don Bosco, Sodas e Fed) rafforzano le loro competenze in materia di child protection e alternative care;

– Migliorare le condizioni psico-fisiche di 283 minori accolti negli istituti di Goma, Kinshasa e Mbuji-Mayi attraverso una presa in carico integrata;

– Rafforzare le competenze socio-relazionali e cognitive di 896 bambini delle scuole di Kinshasa e Goma.

I destinatari:

– 1.033 minori orfani, fuori famiglia o provenienti da contesti di estrema vulnerabilità di cui: 157 bambini accolti presso il centro Don Bosco Ngangi a Goma e il centro Don Bosco Muetu a Mbuji-Mayi; 101 bambini accolti nei centri Sodas e Fed di Goma, 25 presso l’orfanotrofio Nid d’Espoir, 150 in carico a P.F.D.U. e 600 allievi della scuola St. Georges di Kinshasa;

– 241 adulti di cui: 160 caregiver, 15 operatori dei centri, 36 operatori istituzionali, 20 operatori delle equipe educative, 10 care leaver.

Nel leggere il testo del progetto, il personale ha analizzato gli obiettivi e i possibili risultati, le modalità e gli strumenti necessari per raggiungerli, la situazione attuale, le difficoltà e come superarle.

Le prime fasi dell’attività hanno generato molto entusiasmo nell’equipe, che ha già dato prova di competenza e grandi capacità in passato e ha ora la concreta prospettiva di poter nuovamente dare un aiuto importante a tanti bambini abbandonati.

Questa grande motivazione ha incoraggiato tutte le persone che avevano partecipato ai precedenti progetti, le quali, anche dopo più mesi di sospensione delle attività, si sono resi subito disponibili, confermando la loro volontà già prima di presentare le condizioni contrattuali.

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