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venerdì, 16 Ottobre, 2026

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Interris, “Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia”

Don Oreste Benzi diceva: “Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia”, frase usata anche da san Vincenzo De Paoli, fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII “diceva in tutti i contesti possibili. Non aveva alcun timore. Lo chiamavano a parlare, ma non per questo faceva sconti a qualcuno”, ricorda il Sir.

Secondo papa Francesco il concetto di carità non è una “pillola calmante” per le nostre coscienze, ma deve “coinvolgere cuore, anima e tutto il nostro essere”, secondo il pontefice “è condivisione, è vivere con i poveri e per i poveri”.
Queste sono le parole pronunciate all’udienza con i 400 partecipanti alla XXI assemblea di Caritas Internationalis, nella quale si è permesso a Papa Francesco di fare chiarezza sulla parola “carità”.

Nell’articolo su Interris.it si può leggere come, secondo il giornalista Giacomo Galeazzi, Francesco dà voce alla tendenza dell’epoca postmoderna: carità e giustizia sono due facce della stessa medaglia.

Jorge Mario Bergoglio incarna la risposta efficace alla reale sfida della comunicazione. Non si tratta di un problema che riguarda i mezzi o gli strumenti da utilizzare. Ma piuttosto di un problema che riguarda la comunione, la vicinanza e soprattutto la testimonianza di un Dio misericordioso” scrive Galeazzi “Oggi la Chiesa, nel campo della comunicazione, deve anche essere capace di recuperare l’universo simbolico nella capacità creatrice della parola e nel potere evocativo dell’immagine. Questi due elementi offrono nuove possibilità di rinnovamento del linguaggio”.

Papa Francesco ha inviato due video all’incontro virtuale dei giudici membri dei Comitati per i diritti sociali di Africa e America sul tema “La costruzione della giustizia sociale. Verso la piena applicazione dei diritti fondamentali delle persone in condizioni di vulnerabilità”. Il primo con un saluto e il secondo con un discorso, “la nuova giustizia sociale”, occorre ammettere, “che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata” dice il pontefice Il Pontefice sottolineandone sempre la funzione sociale.
Ricorrendo alle leggi e al diritto, “diamo ai poveri le cose indispensabili, non diamo loro le nostre cose, né quelle di terzi”, ma “restituiamo loro ciò che è loro”. Per la dottrina sociale della Chiesa, “il diritto di proprietà è un diritto naturale secondario derivante dal diritto che hanno tutti. Nato dalla destinazione universale dei beni creati”. E quindi “non c’è giustizia sociale che possa fondarsi sull’iniquità, che presuppone la concentrazione della ricchezza” conclude.

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