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martedì, 5 Marzo, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

“Play Ground: nuove tecnologie per le disabilità” di Daniele Cardia

Lucio Battisti cantava «in un mondo che…non ci vuole più…» e queste erano solo le parole iniziali della canzone “Il Mio Canto libero”, una delle canzoni più belle e più conosciute al mondo.

Viviamo in un mondo che, ruota intorno all’intelligenza artificiale (come l’app “OpenAi); al tridimensionale (come ad esempio molti film 3D al cinema); il metaverso o multiverso (basti pensare a “Doctor Strange” nell’ultimo Spider Man); o molto più semplicemente alla “Realtà Virtuale”, e così via tante altre nuove tecnologie.

La realtà virtuale è entrata nella nostra Vita, nella nostra Società, da decenni. Basti pensare ai centinaia di film proposti e che abbiamo guardato sia in tv o al cinema, o che semplicemente ci viene proposta sia nelle scuole, ma anche ad esempio in alcune mostre.

Mesi fa, presso i locali di “Sa Manifattura” a Cagliari, abbiamo potuto ammirare la mostra virtuale con i dipinti di Van Gogh.

E sempre a “Sa Manifattura” a Cagliari, ed esattamente nello stabile di “Opificio Innova”, possiamo visitare “Sardegna Play Ground”, una mostra sulle tecnologie interattive ed immersive.

Si possono fare diverse esperienze: come le esperienze immersive ed esperienziali.

Le esperienze immersive, si possono effettuare con i visori che ti trasportano in un’altra dimensione, e immergerti in nuove tecnologie, con giochi sia educativi che ludici. Io, come gioco ludico, ho provato le montagne russe, credetemi ho vissuto gli stessi brividi, la stessa adrenalina e anche quella leggera sensazione di nausea e giramento di testa.

Mentre in quelle esperienziali, ci sono diverse attività: sia il tappetto, sia il muro. Questa esperienza sfrutta una nuova tecnologia, quella delle ombre. Un proiettore, nel soffitto, ti proietta l’ombra e con questa dai il commando in base a quello che ti dice. Il tappetto, in modo particolare, può essere utilizzato anche per la riabilitazione motoria e per le disabilità intellettive cognitive e sensoriali, perché possono essere utilizzate delle applicazioni e giochi, per avere maggiori benefici nel memorizzare e mantenere la memoria sempre attiva.

La mostra, ogni giorno, è presa d’assalto da diverse scolaresche ed è attiva, già da marzo. Non ci sarà ancora per molto, quindi affrettatevi

Mark Zuckerberg ha detto: «La realtà virtuale era un sogno, così come lo erano Internet, i computer e gli smartphone»

Daniele Cardia

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