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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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“L’importanza della giornata internazionale della solidarietà” di Manuela Petrini

Di seguito riportiamo un estratto dell’articolo di Interris in occasione della Giornata Internazionale della Solidarietà (31 agosto).

Se cerchiamo la parola solidarietà in un dizionario, questa è la spiegazione: è un sentimento di fratellanza, di aiuto materiale e morale tra le persone di un gruppo, di una collettività. Il 31 agosto si celebra la Giornata internazionale della solidarietà. Istituita dall’Onu nel 2005, ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone sul tema e, allo stesso tempo, di stimolare azioni di sostegno e collaborazione nei confronti di chi vive situazioni di disagio. E’ stata istituita con l’obiettivo di sensibilizzare la società verso coloro che vivono una vita più difficile e problematica. In tutto il mondo, molte persone si trovano ad affrontare sfide immense, come la povertà, le malattie, le catastrofi naturali e i conflitti armati.

L’azione della Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e nel mondo

Al fianco di quelli che la società considera gli ultimi, dal 1968, c’è la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dal Servo di Dio don Oreste Benzi. Nel 1973 si apre la prima caasa famiglia in provincia di Rimini e, negli anni, l’associazione si diffonde a macchia d’olio sul territorio italiano e poi all’estero. Nel 1983 a seguito della richiesta da parte di Mons. Denis Dejong, Vescovo di Ndola, di aprire una casa famiglia in Zambia si è interrogata sul da farsi finchè nell’agosto del 1985 parte il primo gruppo di missionari e apre una casa famiglia in Zambia, la prima all’estero.

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L’Apg23 nel mondo

Oltre che in Zambia, in Africa l’Apg23 è presente in Burundi, in Camerun, in Kenya in Sierra Leone e in Tanzania con progetti che riguardano l’accoglienza, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, l’inserimento al lavoro, il sostegno alimentare e la tutela dei diritti umani. I missionari dell’associazione fondata da don Oreste Benzi svolgono la loro opera di sostegno alle fasce più fragili e vulnerabili della popolazione anche nelle Americhe (in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Haiti, Usa e Venezuela); in Australia; in Asia (Libano, Sri Lanka, Palestina, Israele, Nepal, Iraq, India, Georgia, Cina, Bangladesh); conta una presenza anche in Australia; In Europa (Albania, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Romania, Russia, San Marino, Spagna, Svizzera).

La solidarietà passa per “Un pasto al giorno”

Il 16 e il 17 ottobre i volontari dell’Apg23 saranno nelle piazze italiane per chiedere un piccolo gesto di solidarietà a quanti potranno e vorranno. Torna “Un pasto al giorno“, quest’anno giunto alla 15esima edizione: davanti al sagrato di una parrocchia o in una piazza del centro città, i membri dell’Apg23 saranno attivi con i loro banchetti per chiedere un gesto concreto per aiutare chi vive in gravi condizioni di povertà. Lo scopo di “Un pasto al giorno” è quello di portare in tavola 7 milioni e mezzo di pasti all’anno per le persone povere aiutate e accolte nelle loro case, mense e realtà di aiuto. Per ringraziare chi si fermerà ai banchetti lasciando un contributo, i volontari dell’Apg23 doneranno un libro con 52 preghiere, simbolicamente una per ogni settimana dell’anno, scritte dalle persone dell’associazione. In questi 15 anni di Un Pasto al Giorno tanti volontari si sono spesi per tutte le persone che accogliamo nelle nostre realtà, per dare loro una risposta di speranza e futuro, iniziando proprio dal pasto.

Per appronfondire il tema della solidarietà, del suo significato e dell’importanza di questa giornata, Interris.it ha intervistato Matteo Fadda, Responsabile generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

Per leggere l’articolo intero cliccare qui

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