Carlo Verdelli, in un lungo articolo per il Corriere della Sera di oggi, domenica 25 aprile 2021 e 76esimo anniversario della Liberazione, scrive di “memoria perduta” di quel “grazie non detto”. «Celebrare una ricorrenza senza sapere chi o che cosa celebrare è desolante. Il dovere di ricordare sarebbe utile anche adesso che l’Italia sta per riaprire dopo la stagione delle chiusure».
Verdelli scrive che «abbiamo perso l’allenamento a ricordare, ed è un indebolimento non solo della conoscenza ma anche coscienza».
La nostra memoria collettiva, prosegue Verdelli «è il sistema cardiocircolatorio di una comunità: porta l’ossigeno delle esperienze nelle cellule centrali e periferiche, consente lo sviluppo degli anticorpi ai molti virus che minacciano una democrazia».
L’articolo completo è sul Corriere della Sera di oggi.
