Caro Presidente,in questi ultimi giorni il Suo mandato ha raccolto con ancor più passione (se mai fosse possibile) le richieste di aiuto del mondo della solidarietà, attraverso il riconoscimento del lavoro che donne e uomini di buona volontà, in particolar modo donne e specialmente religiose, compiono attraverso la battaglia quotidiana per l’emancipazione delle altre donne sfruttate dalla tratta. Lei infatti,lo scorso 8 marzo,ha scelto di sostenere una battaglia fino a ieri praticamente ignorata.
