A Roma il 6 e il 7 marzo 2015
Rompere i silenzi sulle mafie e vincere la corruzione. Promuovere i diritti, ricostruire il welfare e riprendersi il maltolto.
Dalla periferia al centro, protagonisti delle piazze saranno associazioni, realtà territoriali e cittadini del coordinamento Spiazziamoli. Sarà la più grande e partecipata risposta di piazza ai fatti di “Mafia Capitale” e all’aggressione dei clan in città. Si apre una stagione di lotta al sistema mafie e corruzione
Cinquanta eventi in contemporanea, in tutta la città, il 6 e 7 marzo 2015: per rompere il silenzio sulle mafie e la corruzione, fare di Roma un palcoscenico e una piattaforma di democrazia e impegno antimafia, costruire un laboratorio di idee e buone pratiche per costruire il futuro della città.
Questo, e molto altro, è Spiazziamoli – 50 piazze per la democrazia e contro le mafie, la più grande, decisa e partecipata risposta a Mafia Capitale e all’aggressione dei clan in città.
Associazioni, gruppi, comitati, studenti, artisti, cittadine e cittadini organizzeranno in tutta la città, in centro e in periferia, eventi, spettacoli, giochi di piazza, performance, sit in, flash-mob, presentazioni, dibattiti, assemblee, biciclettate, camminate per rispondere con fermezza al quadro criminale e sociale grave e preoccupante evidenziato dalle inchieste su mafie e corruzione e di fronte al quale – a poche settimane dalla scoperta di Mafia Capitale – è calato un inesorabile e irresponsabile silenzio.
“A pagare i danni di questo sistema mafioso sono gli abitanti della Capitale, italiani e stranieri – spiegano gli organizzatori di Spiazziamoli –, che subiscono violenze e prevaricazioni, a cui vengono negati diritti e opportunità e a cui sono stati sottratti miliardi di euro e servizi essenziali”.
Nasce da qui l’idea di un esperimento di partecipazione democratica: il 6 e il 7 marzo saranno due giorni di protesta e di festa per ribadire, senza allarmismi ma con una nuova consapevolezza, che le mafie uccidono il territorio, accentuano le diseguaglianze, saccheggiano le risorse pubbliche, minano alla basi la democrazia. Un processo aggravato dalla crisi economica che colpisce i cittadini. Dal Trullo a Ostiense, da Torpignattara a Cinecittà, da Corviale a Tor Sapienza, da Ostia a Ponte Milvio, dal centro storico a Cecchignola la città si riempirà di eventi per proporre idee per il futuro della città che passino anche attraverso la lotta alle mafie e alla corruzione, per la trasparenza; la centralità della costruzione di un nuovo welfare territoriale (a partire dal reddito, strumento necessario per contrastare la marginalità sociale in cui le mafie trovano terreno fertile); l’autodeterminazione dei territori e un nuovo decentramento; il contrasto alla speculazione edilizia; un sistema di regole chiare e uguali per tutti; il riutilizzo per finalità sociali di beni confiscati e pubblici inutilizzati.
