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mercoledì, 28 Febbraio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Università della Calabria e Lega Navale Italiana insieme per il monitoraggio del mare

È stato siglato a Roma un accordo di collaborazione tra l’Università della Calabria, il
principale ateneo della regione e la Lega Navale Italiana, ente pubblico non economico
senza finalità di lucro e associazione che conta oltre 55.000 soci e 254 strutture periferiche
su tutto il territorio nazionale. L’intesa tra le parti mira allo sviluppo di attività di ricerca
scientifica e di progetti congiunti su tematiche di interesse legate al mare, alla costa e alle
acque interne, con particolare attenzione all’educazione e al monitoraggio ambientale.
«È molto importante per l’Università della Calabria l’accordo siglato con la Lega Navale
Italiana perché ci consente di rafforzare la collaborazione sia dal punto di vista del
monitoraggio ambientale che della ricerca per quanto riguarda il mare. Quest’anno
l’Università della Calabria ha avviato un Corso di laurea in Tecnologie del Mare e della
Navigazione che si aggiunge alle numerose attività scientifiche portate avanti dai nostri
ricercatori nel contesto marino», afferma il professor Francesco Scarcello, Prorettore
vicario dell’Università della Calabria.
«L’accordo con l’Università della Calabria amplia il numero di atenei con cui la Lega Navale
Italiana collabora, in particolare nell’area della formazione e del monitoraggio dei
parametri vitali del mare, delle coste e delle specie protette, con un numero sempre
maggiore di soci coinvolti e di ricercatori e docenti che entreranno a far parte del nostro
Centro Culturale Ambientale, il comitato tecnico-scientifico della LNI che supervisiona le
attività dell’associazione in questo ambito», dichiara l’ammiraglio Donato Marzano,
Presidente nazionale della Lega Navale Italiana.
Il Protocollo d’intesa LNI-Unical contribuisce a rafforzare il legame dell’associazione con le
istituzioni della Calabria. La Lega Navale Italiana, infatti, è riconosciuta con legge regionale
del 21 dicembre 2005, n. 17 “quale Ente pubblico che svolge servizi di interesse pubblico” e
“contribuisce a determinare e a realizzare l'interesse per lo sviluppo e per il progresso delle
attività che hanno sul mare e sul litorale marittimo la loro operatività e il loro mezzo di
azione” (art. 16 comma 1). Una funzione di servizio pubblico che è stata recentemente

consolidata anche nell’ambito della formazione. Lo scorso 30 novembre, su iniziativa della
consigliera regionale Katya Gentile e impulso della Lega Navale Italiana Sezione di Crotone,
il Consiglio regionale della Calabria ha approvato un emendamento al citato articolo che
riconosce l'importanza della collaborazione tra le Università calabresi e la Lega Navale
Italiana per le attività teorico-pratiche dei corsi di studio e l'alta formazione scientifica
legata al mare.
Insieme al Prorettore Scarcello e al Presidente Marzano, erano presenti in occasione della
firma dell’accordo il professor Giacinto Baggetta dell’Università della Calabria, già
Presidente della LNI Sezione di Davoli, Gianni Liotti, Presidente della LNI Sezione di Crotone
e Giovanni Pugliese, storico socio della Lega Navale e per anni alla guida del sodalizio
crotonese.

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