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giovedì, 23 Maggio, 2024

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L’appello delle banche etiche: “La finanza smetta di investire sulle guerre”

Presentato, in occasione del summit mondiale della finanza etica, il rapporto “Finanza di pace. Finanza di guerra”. 70 banche valoriali lanciano il Manifesto per una finanza di pace. Lo riporta Prima Comunicazione

Oltre 959 miliardi di dollari utilizzati dalle istituzioni finanziarie nel mondo per sostenere la produzione e il commercio di armi, di questi, quasi mezzo trilione di dollari – più della metà dell’investimento totale stimato nel settore – sono forniti dagli USA, mentre 79 miliardi provengono dai primi 10 investitori europei. Non solo. Le 15 maggiori banche europee investono in aziende produttrici di armi per un importo pari a 87,72 miliardi di euro. Questo è quanto emerge dal rapporto “Finanza di pace. Finanza di guerra” commissionato da Fondazione Finanza Etica (Gruppo Banca Etica) e dalla Global Alliance for Banking on Values (GABV), realizzato dalla Merian Research, società di consulenza con sede a Berlino specializzata in tematiche sociali e ambientali, e presentato in occasione del 16° incontro annuale di GABV. Il rapporto ha l’obiettivo di esaminare l’esposizione del settore finanziario verso la produzione e il commercio di armi utilizzate in conflitti su larga scala e di mettere a confronto le politiche e le pratiche delle banche mainstream con quelle delle banche etiche fondate sui valori.

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