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domenica, 14 Aprile, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Architettura bellica e deportazione. I bunker di Vienna a Roma

17 ottobre 2023 – 30 novembre 2023
Museo “Vite di IMI” Via Labicana 15 – Roma

Durante la seconda Guerra mondiale Hitler diede il via, in Germania e in Austria, a un progetto per dotare Berlino, Amburgo e Vienna di bunker atti a essere utilizzati come torri per la contraerea, rifugi per la popolazione, infermerie, fabbriche belliche e depositi. Su indicazioni dettagliate dello stesso dittatore, ispirate a identificabili architetture del passato (tra cui il Mausoleo di Teodorico, Castel del Monte e Castel Sant’Angelo), il mastodontico programma di costruzione di oltre venti torri di 40-50 metri di altezza venne ideato da un solo architetto, Friedrich Tamms, uno degli artefici delle autostrade tedesche e nel dopoguerra direttore della ricostruzione di Düsseldorf.

Costruite in cemento armato, a tappe forzate e soprattutto con mano d’opera coatta, le torri del- la contraerea avrebbero dovuto essere convertite dopo la vittoria finale in “santuari nazionalsocialisti“ con la copertura degli esterni in marmo e sovradimensionati simboli nazisti a vista.

Dopo il 1945 le torri costruite a Berlino e a Amburgo vennero distrutte con immenso dispendio di mezzi ed energie o subirono radicali rimaneggiamenti.

Solo le tre coppie di Vienna (3 torri da combattimento, 3 torri di comando), sono rimaste pressoché invariate nell’aspetto e con il loro possente

impatto visivo rappresentano un tangibile esempio metropolitano, unico in Europa, della determinazione di un regime a voler fissare la propria autocelebrazione a memoria futura.

Mentre altri monumentali progetti architettonici di Hitler restarono sulla carta o incompiuti, come

il Reichsparteitagsgelände di Norimberga, o come le faraoniche trasformazioni vagheggiate per Berli- no o Linz, al contrario, con la loro massiccia e aggressiva mole le sei torri della contraerea viennese sono tuttora inserite nel tessuto urbano della capi- tale austriaca, in forma stridente anche in zone del centro storico, e rianimano ciclicamente nel Paese un dibattito sulla loro origine, sulla loro persistenza e sul loro futuro.

Attraverso un input storico, architettonico e socia- le, con approfondimenti testuali, immagini e documenti, la mostra “Architettura bellica e deporta- zione. I Bunker di Vienna” propone un percorso conoscitivo attraverso questo aspetto della capitale austriaca, solitamente celebrata soprattutto per i suoi gioielli barocchi o Jugendstil, ma che proprio attraverso le torri della contraerea offre un eloquente sguardo sul più fosco passato recente europeo.


Fonte: https://www.austriacult.roma.it/evento/architettura-bellica-e-deportazione-i-bunker-di-vienna/

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