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giovedì, 8 Ottobre, 2026

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A Roma la prima edizione dell’Human Rights Film Fest

Dal 24 al 28 settembre Roma ospita la prima edizione dell’Human Rights Film Fest, rassegna cinematografica internazionale a ingresso gratuito dedicata ai diritti umani, alla democrazia e alla libertà di espressione. Il festival si svolgerà al Parco del Torrione e proporrà proiezioni, incontri e talk con registi, attivisti e studiosi, con un programma incentrato su conflitti, repressioni e lotte per la libertà in diverse aree del mondo.

La manifestazione si aprirà il 24 settembre con una giornata dedicata all’Iran. In programma la proiezione di La Testimone – Shahed (2024) di Nader Saeivar, thriller politico che affronta i temi della violenza domestica e della repressione, seguita dal talk “Donna, vita, libertà. L’arte come atto di resistenza”. La serata proseguirà con una selezione di cortometraggi iraniani dedicati a discriminazione, controllo dei corpi femminili, libertà e diritti delle persone transgender.

Il 25 settembre sarà dedicato a Taiwan, con la presentazione del teaser di Zero Day Attack e il talk “Storie di resistenza attraverso il cinema: Taiwan”. Tra gli ospiti l’ambasciatore Vincent Y. C. Tsai, rappresentante dell’Ufficio di Taipei in Italia, insieme a studiosi ed esperti di geopolitica. A seguire sarà proiettato Invisible Nation (2023) di Vanessa Hope, documentario dedicato all’ex presidente di Taiwan Tsai Ing-wen e alla storia recente della democrazia dell’isola.

Il 26 e 27 settembre il focus si sposterà sull’Europa dell’Est. Il primo appuntamento sarà con Eastern Front (2023) di Vitaly Mansky e Yevhen Titarenko, documentario ambientato sul fronte ucraino dopo l’invasione russa del 2022. Seguirà il talk “Raccontare l’Est: il cinema come sguardo sulla fragilità dei diritti umani”, con la partecipazione di Massimo Tria. In programma anche Lirica Ucraina (2024) di Francesca Mannocchi.

Il 27 settembre sarà invece dedicato alla Russia, con Of Caravan and the Dogs (2024) di Askold Kurov, dedicato agli ultimi difensori della democrazia russa, e il talk “Il dissenso sullo schermo: la Russia oggi”, con lo storico Giovanni Savino e la giornalista Marta Allevato. La giornata si concluderà con Tree of Violence (2024) di Anna Moiseenko, sulla violenza sistemica e istituzionale nella Russia contemporanea.

La giornata conclusiva, il 28 settembre, sarà dedicata alla Palestina. In programma From Ground Zero (2024) di Rashid Masharawi, progetto che raccoglie 22 cortometraggi realizzati da giovani filmmaker di Gaza dopo il 7 ottobre 2023, seguito dal talk “Palestina: Diritti, Resistenza e Speranza”. Il programma proseguirà con Vibrations from Gaza (2023) di Rehab Nazzal e si chiuderà con No Other Land (2024), realizzato da Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Ballal e vincitore dell’Oscar 2025 per il miglior documentario.

Attraverso il cinema e il confronto con autori, studiosi e attivisti, l’Human Rights Film Fest punta a trasformare uno spazio urbano periferico in un luogo di cultura, memoria e partecipazione, portando al centro del dibattito il tema della tutela dei diritti e della libertà di espressione.

Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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