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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

3,5 milioni di persone in tutto il mondo coinvolte dalla campagna “Just the two of us”

Nel 2022 CoorDown ha deciso di occuparsi di uno dei temi più complessi e sensibili per le persone con disabilità intellettiva: avere una relazione amorosa e vivere appieno la propria sessualità. Un passo fondamentale nella difesa e promozione dei diritti delle persone con sindrome di Down, che ha dato vita a un lungo percorso di formazione e informazione su uno dei principali tabù sulla disabilità con un video dove una giovane coppia protagonista reclama la propria intimità e autonomia e con attività continuative di approfondimento.

Sono state 3,5 milioni le persone coinvolte e sensibilizzate dalla campagna “Just The Two Of Us” sulle diverse piattaforme digitali a un anno di distanza dal lancio mondiale, generando discussioni sui social e interesse in tutto il mondo con un impatto sull’opinione pubblica davvero significativo. Un messaggio forte e dirompente a cui hanno risposto oltre 25mila persone che hanno visitato e approfondito la tematica sul sito della campagna attraverso risorse e FAQ. Ma non solo, CoorDown ha raggiunto con il Convegno Nazionale “L’amore ha bisogno di spazio” a Rimini in settembre e attraverso incontri di confronto, formazione quasi mille tra giovani e adulti con sindrome di Down, famiglie, esperti, psicologi, operatori sociali e insegnanti. Gli atti del Convegno sono oggi disponibili per tutti a questo link e comprendono gli interventi di Antonella Falugiani, Presidente CoorDown OdV, del prof. Fabio Veglia, di Donatella Oggier-Fusi, di Angelamaria Becorpi, di Elisa Orlandini e le conclusioni del convegno.

La necessità di costruire percorsi che garantiscano educazione alle relazioni e alla sessualità per vivere la propria vita affettiva in modo sano e soddisfacente è una delle richieste più forti raccolte in un anno di campagna, per questo anche nel 2023 proseguono gli incontri di  formazione su questioni educative ricorrenti – consapevolezza, prevenzione dei rischi, condivisione del linguaggio e buone pratiche – per permettere lo scambio di esperienze e di sostegno reciproco sul tema con famiglie, giovani adulti con sindrome di Down e operatori.

Il diritto alla sessualità e a vivere relazioni amorose resta ancora oggi uno dei tabù più difficili da abbattere che i giovani adulti con sindrome di Down e i loro familiari si trovano ad affrontare nel loro percorso di crescita, momenti fondamentali per ciascuno che troppo spesso accompagnati da paure, stereotipi e sono vissuti in mancanza di strumenti adeguati a fornire il giusto supporto e ascolto.

CoorDown aveva indagato nel 2020 con il questionario “Ora Parlo Io!” le percezioni e i pensieri sull’amore e la vita sessuale di 650 persone con sindrome di Down di diverse età. Una ricerca che aveva messo in evidenza come l’amore fosse un'esperienza fortemente desiderata e percepita come possibile, ma che dimostrava quanto fosse un bisogno insoddisfatto, a causa dei condizionamenti sociali, dalla cultura dominante e anche dai familiari. Solo il 46,5% affermava di vivere una relazione affettiva, tra coloro che invece non hanno un fidanzato o fidanzata il desiderio è comunque fortissimo: oltre il 75% vorrebbe avere una relazione. Il crollo di risposte di fronte alla vita sessuale testimonia quanto fosse necessario affrontare proprio il tema dell’educazione sentimentale e sessuale, dalla famiglia fino alle istituzioni per sfatare pregiudizi e false credenze sulla sindrome di Down.

Antonella Falugiani, Presidente di CoorDown ODV dichiara: «C’è ancora tanta strada da fare per colmare il divario tra realtà e desideri delle persone con sindrome di Down, il lavoro che abbiamo fatto in questo anno non si fermerà e auspichiamo che possa continuare negli anni con progetti dedicati su tutto il territorio italiano insieme alle associazioni aderenti a CoorDown».

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