“Il Ministro della salute Schillaci, come già aveva fatto a più riprese nei mesi scorsi, ha annunciato l’imminente pubblicazione del decreto tariffe che renderà, dal 2024, finalmente operativi ed esigibili i livelli essenziali dell’assistenza ambulatoriale e protesica. Infatti, i cosiddetti nuovi LEA e il nuovo Nomenclatore, con gli elenchi delle protesi e degli ausili, dal 2017 non sono mai entrati in vigore, proprio in mancanza di questo decreto. Nel frattempo, in questi sei anni, il mondo è andato avanti e anche in Parlamento, accanto alle necessarie sollecitazioni ai vari governi che si sono succeduti, ho provato, con interrogazioni e proposte concrete, a colmare questo vuoto normativo che ha inciso negativamente nella vita e nel diritto all’autonomia ed al godimento della ricerca scientifica e tecnologica: nella scorsa legislatura, un mio emendamento al decreto Rilancio 34/2020, ha istituito un fondo sperimentale da 5 milioni di euro per l’erogazione di dispositivi a tecnologia avanzata non coperti dal SSN che, dopo un lungo iter tecnico, finalmente lo scorso dicembre, con la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale, è diventato operativo”.
Così Giusy Versace, senatrice di Azione e portavoce dell’Intergruppo parlamentare per le disabilità.
“Quanto a questo nuovo decreto tariffe, è necessario che il Ministro Schillaci chiarisca anche il metodo seguito, per scongiurare il reiterarsi degli errori del passato, con tariffe inadeguate, come per anni hanno denunciato, tra gli altri, i tecnici ortopedici. In questi anni, un coro pressoché unanime di addetti ai lavori ha fatto emergere le insanabili criticità di un nomenclatore che per alcuni aspetti è peggiore di quello del 1999, come dimostra la recente condanna del Consiglio di Stato nei confronti del Ministero della Salute. A sei anni dall’ultimo aggiornamento, è assolutamente necessaria una complessiva revisione dei LEA, superando il DPCM del 2017 e garantendo uno strumento immediatamente operativo e costantemente aggiornato”, conclude Versace.
