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sabato, 10 Ottobre, 2026

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QUOTE ROSA A CHE PUNTO SIAMO

Care Amiche, cari amici,

noi ci aspettiamo che domani, 8 marzo 2011, il Parlamento finalmente! approverà la nuova legge sulle quote rosa per correggere l’anomalia del nostro Paese, rendendo obbligatoria una presenza del 20% di donne in posizioni apicali.(la prima proposta prevedeva il 30% ma per ora dovremo accontentarci..)

Confrontando la situazione con 33 paesi europei, l’Italia occupa il ventinovesimo posto, con solamente il 7,6% di donne nei cda, ovvero 332 consiglieri su 4014.

Recentemente è stata presentata una proposta di legge bipartsan sulle “quote rosa” dalla deputata Golfo,cofirmataria la deputata Mosca, la quale disciplinava la presenza di un 30% di donne in posizioni di vertice. Secondo quanto maturato in commissione finanze del Senato la proposta, domani in votazione, prevede una graduale introduzione delle donne nei cda: entro un anno pari al 20% (il governo proponeva il 10%) per raggiungere una  auspicabile soglia del 30% con il successivo mandato.

Mediobanca e le molteplici società controllate dagli enti locali saranno le prime ad adattarsi alla norma, che avrà effetto 12 mesi dopo l’approvazione in via definitiva.

Il risultato di questa enorme novità sarà certamente il RINNOVAMENTO e la MOBILITA’ di assetti societari che congelano la nostra società ormai da troppo tempo.

Vi invitiamo quindi a seguire con attenzione l’evolversi dei lavori parlamentari e,nel frattempo vi invitiamo a navigare sul nostro sito:www.angelipress.com che intende fare gli auguri a tutte le donne e alle loro famiglie tramite un intenso impegno informativo sui temi dell’occupazione femminilie e dei diritti,durante tutta questa settimana speciale.Vi ricordiamo quindi una serie di dati:

Il nuovo rapporto sulla condizione femminile stilato dall’amministrazione Obama dichiara che le donne sono il pilastro della società contemporanea.

Secondo dati Ocse, il lavoro femminile vale doppio rispetto a quello maschile in quanto comprende non solo quello retribuito ma anche quello non retribuito, ossia il tempo che le donne impiegano in lavori domestici o con i figli.

Il premio Nobel Joseph Stiglitz asserisce l’importanza di includere nel pil nazionale anche quella fetta di lavoro domestico, alias non retribuito, in quanto rilevante per l’attività economica di un paese. Studi dichiarano che la quota di lavoro domestico che pesa sull’attività economica italiana è pari al 38%.

Questo 38% rappresenta quindi più di un terzo del bilancio dello stato …forse l’immagine della brigantessa Michelina di Cesare che impugnava il fucile per identificare la sua volontà di essere come i colleghi maschi non era poi così sbagliata..potete ritrovarla sulla nostra agenzia insieme alle notizie di venerdì 4 marzo.

Vi segnaliamo a questo proposito, l’editoriale a firma Piero Melograni domani su Resto del Carlino,Giorno e Nazione.

In bocca al lupo a tutte noi.

Paola Severini,

Lucianna Salvemini,

Ilenia Farinelli,

Imma Lazzaro,

Nicoletta di Benedetto,

Laura Cervellione,

Paola Navetta,

Federica Valeri

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