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venerdì, 16 Ottobre, 2026

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Non per noi ma per tutte e tutti: le proposte contro il carovita verso la mobilitazione del 21 dicembre

Organizziamoci contro il carovita, questo lo slogan della Giornata di mobilitazione nazionale diffusa promossa lunedì 5 dicembre dal percorso “Non per noi ma per tutte e tutti”. Centinaia di realtà sociali e sindacali si sono incontrate in 20 assemblee territoriali in tutto il Paese per organizzarsi contro il carovita e contro una Legge di Bilancio che ignora la catastrofe sociale e affossa il Paese. 

Di seguito le 7 proposte elaborate dalle realtà sociali e sindacali che promuovono la campagna “Non per noi ma per tutte e tutti”, lanciata dalla Rete dei Numeri Pari:

  1. Chiedono che gli extraprofitti vengano tassati all’80% e che ad essere assoggettate al contributo straordinario siano anche imprese nel settore assicurativo e farmaceutico;
  2. Chiedono che il RdC venga sostenuto e rafforzato, rendendo la misura meno condizionata e investendo il doppio delle risorse rispetto a quanto fatto finora, con l’obiettivo di raggiungere una platea più ampia di beneficiari, abolendo discriminazioni ed esclusioni sessiste e razziste;
  3. Chiedono che non ci sia nessuna tregua fiscale, né condoni per gli evasori, né innalzamento del limite all’uso del contante. Il sistema fiscale deve garantire maggiore equità, eliminando trattamenti fiscali differenziati tra contribuenti a parità di condizioni economiche. Il Governo deve garantire una reale progressività fiscale in ottemperanza ai principi costituzionali;
  4. Chiedono che sia garantito il diritto all’abitare con un Piano casa strutturale che metta al centro la dignità e i diritti delle persone; il recupero e l’efficientamento energetico di immobili pubblici e privati in disuso per incrementare il patrimonio pubblico immobiliare;  la ricapitalizzazione del fondo sociale affitti e quello per la morosità incolpevole; uno stanziamento immediato per i Comuni che permetta di acquisire il patrimonio libero degli enti previdenziali e di altri enti pubblici; l’eliminazione del privilegio della cedolare secca sui contratti a libero mercato.
  5. Chiedono l’istituzione del Salario Minimo per legge adeguato ai livelli europei che coincida con i minimi contrattuali e non diventi uno strumento di sostituzione del contratto di lavoro;
  6. Chiedono che le risorse da destinare alla Salute e all’Istruzione vengano innalzate all’attuale media europea portandola rispettivamente all’8% e al 4,7% del PIL;
  7. Chiedono che venga cancellata qualsiasi ipotesi di Autonomia differenziata e la cancellazione del comma 3 dell'art 116 della Costituzione.

Durante le assemblee è stato annunciato che la mobilitazione per l’Agenda sociale proseguirà il 21 dicembre con la Giornata di mobilitazione Per l’unità della Repubblica, contro l’autonomia differenziata per mettere al centro le proposte condivise dalle 700 realtà sociali e sindacali durante la discussione della Legge di Bilancio in Parlamento.

Per scaricare le proposte dettagliate clicca qui
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