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martedì, 5 Dicembre, 2023

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Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani presenta il film documentario di Roberto Dassoni nel centenario della nascita di Maria Callas

La Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani ha presentato il film documentario “MyCallas” venerdì 22 settembre 2023 alle ore 18 presso Palazzo Polli Stoppani a Bergamo, alla presenza di oltre 50 invitati all’anteprima. Il film è stato realizzato in occasione del centenario della nascita di un’artista iconica, una delle voci più influenti del mondo dell’opera e offre uno sguardo intimo sulla vita e la carriera straordinaria di Maria Callas, attraverso le testimonianze e i ricordi preziosi di coloro che l’hanno conosciuta personalmente e hanno lavorato al suo fianco.

Il documentario, prodotto dalla Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani e realizzato da Icon APS, è diretto dal regista Roberto Dassoni, che attraverso interviste esclusive e immagini d’archivio ha scelto di concentrarsi sulla figura della Callas musicista e signora del palcoscenico, evitando quegli aspetti biografici che ineluttabilmente hanno catturato la curiosità di numerosi registi e scrittori. In questo film, il jet-set mondano, che tanto ha corteggiato Maria Callas, non è altro che lo sfondo necessario per comprendere la potenza di questo personaggio.

“La mia ricerca – racconta il regista Roberto Dassoni – è andata alle amicizie e ai rapporti professionali di chi ha ancora la possibilità di testimoniare direttamente l’incredibile personalità di questa artista. MyCallas è un film documentario costituito sicuramente di ricordi, ma anche di presente, quello dei suoi indiretti protagonisti, intervistati nelle loro case piene di libri, dischi, fotografie… vita di un tempo diventato mito.”

Accanto alle testimonianze esclusive e personalissime di chi ha passato molto tempo con lei, come il suo maggiordomo Ferruccio Mezzadri o l’amica del cuore di Milano Giovanna Lomazzi, sono state raccolte anche le preziose considerazioni di illustri musicologi come Franca Cella, Luciano Alberti, Giovanni Gavazzeni e di chi ha lavorato con lei come il soprano Raina Kabaivanska. Tra le testimonianze troviamo anche le voci di Michael Aspinall, Carla Maria Casanova, Eliana De Sabata, Dacia Maraini, Silvano Sanesi e Maria Francesca Siciliani.

Il film documentario MyCallas prende spunto e ispirazione dal libro «100 anni di Maria Callas, nei ricordi di chi l’ha conosciuta» (ed. Arcana 2023) della giornalista piacentina Eleonora Bagarotti. Non una semplice biografia, ma un vero e proprio reportage giornalistico attorno ai ricordi di chi Maria Callas l’ha conosciuta bene: Giovanna Lomazzi, grande amica degli anni d’oro della Callas alla Scala di Milano; Ferruccio Mezzadri, suo cameriere e autista, alle dipendenze del celebre soprano per quasi 23 anni, fino al giorno della sua morte prematura, il 16 settembre 1977. Infine, l’atleta olimpionico Giuseppe Gentile, partner di Maria sul set di “Medea”, film di Pier Paolo Pasolini, che divenne grande amico della cantante.

“Attorno a queste emozionanti memorie – afferma Eleonora Bagarotti – ho inserito i passaggi essenziali della biografia e della carriera della star dell’Opera. Un mito del Teatro, ma una donna fragile nel privato, mossa da grande determinazione, rigoroso studio e dedizione totale, tra incontri professionali (dal regista Visconti ai direttori d’orchestra Serafin, Votto e Gavazzeni) e personali (Onassis, il suo grande amore infelice).”

“La Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani – dichiara il consigliere Vincenzo Rau – ha a cuore la promozione della cultura, dell’arte, della musica. Abbiamo deciso di sostenere questo ambizioso progetto a partire dall’idea del libro di Eleonora Bagarotti, mossi dalla passione per l’Opera, che il territorio bergamasco conosce bene e sa apprezzare. Nuove presentazioni e proiezioni del docufilm sono già state richieste a Piacenza, Genova, Sirmione e al Teatro La Scala di Milano a dicembre, che ringraziamo per l’interesse e la collaborazione (tutte le date sono disponibili sul sito https://www.fondazionepollistoppani.it/my-callas-2023/). Per la Fondazione è importante che il lavoro realizzato possa avere diffusione e risonanza, è un patrimonio che desideriamo condividere il più possibile”

LA COLONNA SONORA E IL MONTAGGIO

La colonna sonora originale del film è stata affidata al musicista Gian Francesco Amoroso. Di un’attenta selezione di brani tratti da opere quali La Traviata, Tosca, Norma, La Sonnambula, Anna Bolena e Il Trovatore, è stata eseguita la musica, senza canto, per celebrare la grandezza di un’artista inarrivabile. Le note musicali accompagnano perfettamente le immagini, aggiungendo profondità ed emozione a questa straordinaria produzione.

“Un’esistenza estrema – racconta Gian Francesco Amoroso – leggendaria e tormentata fin dai suoi albori, costellata di successi ma anche di innumerevoli critiche da parte di quanti ne hanno contrastato lo stile innovativo e rivoluzionario. Tuttavia, la critica più avveduta e la storia hanno reso giustizia, riconoscendo in Maria Callas l’artista che ha saputo cambiare inevitabilmente le sorti del teatro musicale.”

L’album MyCallas, edito da Level49, è disponibile sulle piattaforme streaming, e ne è stata realizzata un’edizione limitata numerata a mano di vinili e CD+DVD.

Il montaggio, in accordo con la colonna sonora, segue l’ascesa e il declino della vita di una donna consacrata all’arte. In una prima parte le testimonianze si susseguono incalzanti, in un dialogo serrato, a sottolineare la concitazione dell’ascesa professionale di Maria Callas, fino a giungere all’apice in cui si assiste ad una vera e propria idolatria.

Ma come esistevano due Callas, una fuori dal palcoscenico e una sul palcoscenico, anche nel documentario c’è una dimensione più intima che scaturisce dalla memoria uditiva.

“L’intimità delle emozioni che legano i protagonisti di questa storia a Maria Callas – spiega Augusta Grecchi, aiuto regia e montaggio – si disvela a noi nei momenti di ascolto delle arie interpretate dalla Divina.

Ed è qui che il tempo si dilata. Non esiste tempo ma solo uno sguardo che racconta molto più di quello che ci dicono le parole ed è proprio qui che le immagini di questa grande artista vengono a noi proprio nell’istante in cui sovvengono nella memoria uditiva dei testimoni e sono evanescenti proprio come lo sono i ricordi.

Non sono foto di scena, ma sguardi, pause e silenzi che rivelano tutta la tragicità del suo essere.

Il film documentario è disponibile al link https://www.fondazionepollistoppani.it/my-callas-2023/

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