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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Camerino, inaugurato il residence “Next Generation”

A Camerino, nelle Marche, è stata completata a ridosso delle festività la ristrutturazione del Collegio Bongiovanni, ora rinominato “Next Generation”, di proprietà della Curia Vescovile. La città è nota per essere stata colpita il 26 ottobre 2016 dalle scosse sismiche che hanno lasciato migliaia di persone senza casa e con un ricordo indelebile dell’accaduto.

L’inaugurazione dello stabile si è svolta lunedì 19 dicembre e hanno partecipato la sottosegretaria dell’Università e della Ricerca Augusta Montaruli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione post terremoto, Giovanni Legnini e il rettore dell’ateneo camerte, Claudio Pettinari. A fare gli onori di casa l’arcivescovo, monsignor Francesco Massara e il sindaco Roberto Lucarelli. 

“Questa è la prova che la ricostruzione si può fare e si può fare bene – ha detto l’arcivescovo Francesco Massara -. È una ricostruzione strutturale, sociale ed economica. E’ un segno tangibile che se c’è la collaborazione tra tutti gli enti gli obiettivi si possono raggiungere. È la più grande struttura che si riapre oggi nel centro storico. Con 130 posti letto che saranno affidati all’Università di Camerino. E quindi destinati agli studenti. Quest’opera è una speranza anche per gli altri che devono iniziare ancora la ricostruzione“.

Interris.com in occasione dell’evento ha intervistato Caludia Vitturini, studentessa di Medicina Veterinaria presso l’Università di Camerino. 

La ragazza ha espresso una sincera gratitudine, vede la ricostruzione del Collegio come un passo verso il ritorno alla quotidianità prima del sisma: “non ho avuto il piacere di vivere da studentessa a Camerino prima del sisma, ma ho sempre sentito dire che era una città splendida, piena di vita e di movimento”.
A seguire, afferma che per la comunità di Camerino e per gli studenti come lei la riapertura del Collegio rappresenta un dono: “Il collegio ‘Next Generation’ è un dono immenso che ci hanno fatto il nostro arcivescovo e tutte le persone che hanno collaborato per permetterne la costruzione” e una possibilità, “è possibile scegliere di studiare e formarsi qui all’Università di Camerino, città che vuole far sapere che non ha mai smesso di offrire una formazione di qualità e prestigio e che è pronta ad accogliere sempre più studentesse e studenti”. 

Vitturini, inoltre, reputa che la ricostruzione del Collegio sia un'inversione del  concetto: ‘pensa a ciò che fa star bene te’: "c’è bisogno di individui che siano in grado di pensare a ciò che è bene per tutte e tutti” perché crede che “lo scopo principale del nostro Ateneo sia formare donne e uomini del futuro,persone e professionisti, che assistono quotidianamente a lezioni frontali, certo, ma soprattutto a vere e proprie lezioni di vita”.

Infine, la studentessa ha parlato dei suoi progetti dopo la laurea “probabilmente farò un’esperienza all’estero ma per poi tornare e cercare di migliorare il mio territorio, al quale sento di essere profondamente legata: sarebbe il massimo se potessi restituire tutto questo bene proprio a UNICAM!”.


Fonte: https://www.interris.it/copertina/camerino-claudia/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=giornaliera

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