15.2 C
Roma
martedì, 5 Marzo, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Festa del Cinema di Roma: Orlando March Camminata militante insieme a Paul B. Preciado

Fandango promuove

Orlando March 
Camminata militante insieme a Paul B. Preciado 
Il filosofo e attivista presenta alla Festa del Cinema di Roma
Orlando, My political biography

Sul tappeto rosso marciano insieme a lui persone trans e non binarie in lotta per il riconoscimento e la visibilità

Con il coordinamento del MIT di Bologna
Saranno presenti alla marcia anche personaggi del mondo dello
spettacolo, del cinema, dell’editoria e dell’attivismo che si occupano di identità di genere e tematiche LGBTQIA+

Una marcia poetica e un atto civile che mette al centro il desiderio di cambiamento: Fandango promuove sabato 28 ottobre alle 19.00 Orlando March – una marcia civile sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma. Con il coordinamento del Mit- Movimento di Identità Trans, in collaborazione con varie associazioni che operano su tutto il territorio nazionale – Gender X, Fuori Luogo, Sunderam Identità Transgender Torino Onlus, Associazione Trans Napoli, Associazione Libellula – e con l’adesione di 100autori, associazione autoriale del settore audiovisivo, una camminata militante per tutt3 coloro che oggi, a cento anni dalla pubblicazione dell’omonimo romanzo di Virginia Woolf, si sentono Orlando.

Al centro della marcia, Paul B. Preciado, filosofo e attivista, che proprio in occasione della Festa del Cinema di Roma, presenta in anteprima nazionale il suo esordio cinematografico Orlando, My political biography, nelle sale italiane a febbraio 2024 distribuito da Fandango. Il film è una lettera per immagini indirizzata alla scrittrice britannica per dirle che il suo personaggio si è avverato: il mondo sta diventando ‘orlandesco’.

Se nel film di Preciado sono 25 le persone del cast, tutte trans e non binarie che interpretano il personaggio immaginario di Orlando mentre raccontano le proprie vite, sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma sfileranno con il regista altrettante voci, volti e corpi, provenienti da diverse associazioni coinvolte e coordinate dal Movimento di Identità Trans, in lotta per il riconoscimento e la visibilità insieme a personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema, dell’editoria e dell’attivismo che si occupano di identità di genere e LGBTQIA+.

Chi sono gli Orlando contemporanei? Si chiede il regista alle prese con il suo film di esordio, vincitore del Premio speciale della giuria alla Berlinale 2023, e per B. Ruby Rich, leggendaria critica e studiosa di cinema statunitense, ‘primo vero capolavoro trans’.

Ho letto per la prima volta il libro di Virginia Woolf quando ero un’adolescente in Spagna” spiega Preciado – “ben prima di sapere che la transizione di genere fosse possibile. Il personaggio immaginario di Woolf mi ha permesso di immaginare la mia stessa vita, di desiderare e incarnare il cambiamento. Con gli anni sono diventato anch’io un Orlando. La mia biografia è fatta della storia collettiva di migliaia di Orlando invisibili. Così, il film disegna il ritratto di un mondo che cambia e della rivoluzione di genere e non binaria in corso”.

Paul B. Preciado – biografia

Paul B. Preciado è scrittore, filosofo, curatore, e uno dei principali intellettuali nello studio di genere e politica del corpo. È stato Curatore dei Programmi Pubblici di Documenta 14 (Kassel/Atene), Curatore del Padiglione Taiwan a Venezia nel 2019 e Responsabile della Ricerca del Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA). I suoi libri, Testo tossico (2015), Terrore Anale (2018), Manifesto controsessuale (2019), Pornotopia (2020), Un appartamento su Urano (2020), Sono un mostro che vi parla (2021) e Dysphoria Mundi (2023) – tutti pubblicati da Fandango Libri – sono un riferimento chiave nell’arte e nell’attivismo contemporaneo queer, trans e non binario. È nato in Spagna e vive a Parigi.

ARTICOLI CORRELATI

CATEGORIE

ULTIMI ARTICOLI