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mercoledì, 28 Febbraio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

“La Fabbrica del dolore” di Simona De Gregorio

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità (che si celebra il 3 dicembre), venerdì 1° dicembre in prima serata su Rai3 andrà in onda una puntata speciale di O Anche no, il programma di inclusione e solidarietà condotto da Paola Severini Melograni, dedicato a La guerra, fabbrica di disabilità.

Paola, ci anticipi come si svolgerà la serata.
«Inizieremo con un importante contributo. In collega- mento da Kiev avremo l’ex calciatore ucraino Andriy Shevchenko, impegnato in prima linea per la pace in Ucraina e consigliere del Presidente Zelensky. Ci accompagnerà a visitare l’ospedale pediatrico Okhmatdyt e un centro riabilitativo. Altra importante voce, in collegamento da Los Angeles ci sarà lo scrittore, attivista ed ex marine, Ron Kovic: l’uomo che ha ispirato Oliver Stone per il film Na- to il quattro luglio con Tom Cruise. E poi, tanti altri ospiti».

A proposito, quanto film e serie tv sono aiutare a sensibilizzare sul tema della disabilità?
«Tantissimo. In passato in O Anche no abbiamo ospitato lo sceneggiatore di The Good Doctor, la serie che ha affrontato in modo encomiabile il tema delle malattie spettro dell’autismo, e l’autore di Dr. House, che sappiamo quale successo ha avuto». 

Anche la musica ha un ruolo importante 
«Certo, infatti anche in questo speciale ci saranno i Ladri di carrozzelle, un gruppo di ragazzi con diverse disabilità che mi accompagna da anni e che ha aperto la serata finale di Sanremo nel 2017 portando all’Ariston una grande energia. E ricordiamo la partecipazione com- movente di Ezio Bosso (il pianista affetto da malattia degenerati a scomparso nel 2020, ndr) sempre al Festival, nel 2016».

Un caso di disabilità che l’ha particolarmente colpita?
«Ce ne sono molti. Ci sono forme di autismo terribili e difficili da gestire… Ma sono molto colpita dalla tenacia di Dario Meneghetti, ex tenore della Fenice di Venezia, affetto da Sla (malattia neurodegenerativa, ndr): riesce a scrivere solo grazie a uno speciale puntatore ottico, e di recente ha pubblicato il libro Una pinta di nu ole: ci ha impiegato quattro anni, ma ci è riuscito!».


Fonte: Telepiù

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