ROMA, TRA SAN BASILIO E TOR CERVARA C’È UN NUOVO P.O.N.T.E. PER RAGAZZE E RAGAZZI
44 realtà del territorio inaugurano a Roma il progetto “Il P.O.N.T.E. – Pari Opportunità Nei Territori Educanti”, selezionato da Con i bambini nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Organizziamo la speranza”.
Roma, 29 ottobre 2026 – Taglio del nastro per la seconda inaugurazione dell’iniziativa di Organizziamo la speranza, dopo Bologna oggi è toccato a Roma. Si è svolto presso l’IC Mahatma Gandhi – plesso Via Fabriano nel quartiere San Basilio a Roma l’appuntamento inaugurale del progetto “Il P.O.N.T.E. – Pari Opportunità Nei Territori Educanti” selezionato da Con i bambini attraverso l’iniziativa nazionale “Organizziamo la speranza” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Il progetto coinvolge 44 realtà, tra organizzazioni del terzo settore, scuole e volontari, insieme al IV Municipio di Roma Capitale, per contrastare la povertà educativa minorile in un’area ad altissimo tasso di vulnerabilità come quella compresa tra San Basilio e Tor Cervara.
«Mettere al centro le periferie e i territori più fragili, come stiamo facendo qui a San Basilio e Tor Cervara con l’avvio del progetto P.O.N.T.E. all’interno del grande cantiere educativo “Organizziamo la speranza”, significa dare concretezza al presente e al futuro dei nostri giovani – ha sottolineato Marco Rossi Doria presidente di Con i bambini– Si tratta di un’azione strutturata, corale e di lungo respiro che unisce scuole, istituzioni, terzo settore e famiglie. Attraverso supporto alla genitorialità e sostegno allo studio per tutti, supporto psicologico, laboratori di teatro, arte, musica, danza, attenzione alla fascia 0-6 anni, vogliamo costruire un argine solido alla povertà educativa, offrendo a ogni bambina, bambino e adolescente reali opportunità di ascolto e crescita.»
Il progetto fa parte dell’iniziativa “Organizziamo la speranza”, promossa da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che mette a disposizione 50 milioni di euro per il cambiamento in 15 “aree socio-educative strategiche” con oltre 40 quartieri delle periferie d’Italia, tra cui San Basilio e Tor Cervara a Roma. All’evento inaugurale romano hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e referenti della comunità educante, tra cui Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Vicepresidente del Fondo, Barbara Funari, Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, il Presidente del Municipio IV Massimiliano Umberti e il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio. Sono intervenuti inoltre Giorgio Righetti Direttore generale di Acri, Renato Sampogna Direzione generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alla povertà presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Francesca Danese Portavoce del Forum del Terzo Settore Lazio. Sul tema della comunità educante sono intervenuti Marco Caporale della Cooperativa sociale Antropos, Marcello Di Pasquale Dirigente dell’Istituto Gandhi, Paolo Lozzi Dirigente IC Ennio Morricone.
Per il viceministro al Lavoro e alle politiche sociali Maria Teresa Bellucci: <<L’inaugurazione di oggi, a Roma, nel quartiere San Basilio, testimonia la presenza dello Stato nei territori più fragili e l’importanza di investire sulle alleanze territoriali per contrastare le disuguaglianze, rafforzare le comunità educanti e offrire a bambini, giovani e famiglie opportunità concrete di crescita e inclusione>>.
Per Alessandro Battilocchio presidente Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie presente all’evento <<E’ stato davvero un piacere essere presenti a questo momento che da’ il via al progetto “PONTE” in questo quadrante così complesso della Capitale: un ponte, appunto, che ha l’obiettivo di coinvolgere i giovani e i giovanissimi del territorio in percorsi di formazione, impegno e crescita culturale. La Commissione Periferie sta riscontrando, in questo viaggio che stiamo portando avanti da nord a sud, tantissime buone pratiche, iniziative di eccellenza, esperienze virtuose, che possono rappresentare modelli di azione: quello di oggi è un tassello iportante e qualificante in questo contesto>>.
Marco Caporale cooperativa Antropos, capofila del progetto è intervenuto al taglio del nastro del progetto capitolino: <<Conosciamo i nostri quartieri, energie, creatività e competenze di ragazze e ragazzi che li abitano. Abbiamo finalmente la possibilità e gli strumenti per valorizzarle e rafforzarle, e permettere loro di realizzare i propri sogni migliorando i propri contesti>>.
Giorgio Righetti Direttore di Acri ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa a San Basilio: <<L’inaugurazione del progetto “Il P.O.N.T.E. – Pari Opportunità Nei Territori Educanti” ci permette di presentare uno dei tanti tasselli che compongono “Organizziamo la speranza”, iniziativa tra le più ambiziose sostenute dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un’iniziativa che segna un ulteriore passo straordinario del Fondo che da dieci anni interviene in tutta Italia, garantendo una presenza ancora più forte e incisiva proprio nei contesti più complessi, dove il bisogno di risposte concrete è maggiore>>.
Un quadriennio di interventi integrati per la crescita
Nell’arco di quattro anni, Il P.O.N.T.E. coinvolgerà l’intera comunità educante del IV Municipio. Dagli spazi d’ascolto alle opportunità di espressione artistica e culturale, passando per le competenze nell’intelligenza artificiale, la multimedialità, il teatro popolare e l’opera lirica, il progetto interviene su più dimensioni della crescita. Accanto alle attività laboratoriali e di sostegno allo studio, sono previste occasioni di socializzazione, attività sportive, supporto psicologico e sociale, percorsi di orientamento per adolescenti e iniziative dedicate alle famiglie.
Un focus specifico è rivolto alla fascia d’età 0-6 anni per valorizzare la scolarizzazione precoce: bambini tra i 4 e i 6 anni in 4 istituti comprensivi, insieme ai piccoli degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, partecipano a percorsi che spaziano dallo yoga al teatro, dalla lettura precoce ai fondamenti STEM, fino alla danza creativa e all’educazione ambientale. L’obiettivo primario è tenere i giovani dentro la scuola, allontanandoli da percorsi di devianza e sostenendo genitori e insegnanti.
Fonte: Lauragalesi1@gmail.com
