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sabato, 24 Febbraio, 2024

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Ai.Bi. esposto contro la fiera dei bambini in provetta

Per contrastare l’evento milanese, “Wish for a Baby”, Ai.Bi., insieme ad altre realtà associative, firma un esposto rivolto alle autorità di vigilanza e sicurezza

Il 20 e 21 maggio approderà a Milano l’evento Wish for a Baby, una iniziativa che rischia di diventare vetrina pubblicitaria anche di attività come l’utero in affitto.
Ai.Bi. si è espressa insieme ad altre associazioni con un esposto rivolto alle autorità di vigilanza e sicurezza preposte al fine di verificare che ci siano state adeguate valutazioni.

L’esposto contro Wish fo a Baby
La legge 40/2004 afferma che: “Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro” (articolo 12, comma 6).
Alla luce di quanto sopra, l’esposto attacca direttamente l’evento Wish for a Baby, una fiera dedicata anche alle tecniche di procreazione assistita, analoga a quella presentata in altre città europee, da Amsterdam a Parigi, passando per Berlino, Colonia e Monaco.
A oggi, l’iniziativa non è ancora riuscita ad arrivare a Milano poiché quella prevista nel 2022 era stata annullata.
All’interno del documento si può leggere che “le associazioni scriventi, portatrici di interesse legittimo secondo le proprie finalità statutarie, intendono rinnovare l’invito alle autorità di vigilanza e sicurezza preposte a comunicare se si siano svolte valutazioni in merito, e quali attività di prevenzione si siano esperite e, in caso in cui a nulla si sia provveduto, ad adottare ogni necessario ed opportuno provvedimento corrispondente ai doveri d’ufficio”.

Le associazioni firmatarie
Oltre ad. Ai.Bi. firmano l’esposto anche Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Fondazione il cuore in una goccia, Associazione Difendere la vita con Maria, Federvita Lombardia, Federvita Calabria, Umanitaria Padana ODV, Pro Vita e Famiglia, Steadfast Onlus, Associazione non si tocca la famiglia, ANFAA Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie e Movimento per la vita italiano.

La reazione della politica alla fiera Wish for a Baby
Qualche giorno fa, FdI aveva già depositato un’interrogazione ai ministri dell’Interno, Giustizia e Famiglia per chiedere di “garantire il rispetto delle leggi vigenti” e per contrastare la promozione commerciale legata a pratiche illegali.
Le consigliere comunali Roberta Osculati (PD) e Deborah Giovanati (Lega) hanno depositato un ordine del giorno nel quale invitano il sindaco Beppe Sala a fare chiarezza.
A loro si aggiunge Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, con un’interrogazione a Orazio Schillaci, ministro della Salute, chiedendo di bloccare una iniziativa che “propone un’idea di bimbi trasformati in merce e del corpo delle donne in contenitore”.

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