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12 Novembre 2020 - 13:08

ESCE "IL CORAGGIO DI ESSERE UGUALI", LA STORIA DI UNA "IMPRESA SOCIALE" DIVERSAMENTE AUTOMATICA

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Edizioni Terra Santa pubblica, con la prefazione di Gian Antonio Stella, Il coraggio di essere uguali. L’impresa diversamente automatica di Chicco Cotto scritto da Andrea Bonsignori coMarco Ferrando.


«Una sala relax, al primo piano della scuola Cottolengo di Torino. Nel 2010, la storia di Chicco Cotto comincia da qui: fuori dalle finestre c’è Porta Palazzo, il quartiere multietnico con il suo mercato più grande d’Europa. Intorno c’è quella città nella città costruita due secoli fa da uno dei grandi santi sociali dell’Ottocento: il Cottolengo, appunto. La scuola, l’ospedale, la chiesa, e soprattutto chilometri di corridoi e migliaia di stanze dove abitano centinaia di persone, con ogni genere di bisogno, accolte da religiosi, infermieri e assistenti, e moltissimi volontari laici. Poco oltre c’è il Valdocco di don Bosco e il Sermig, l’Arsenale della Pace da cui è scaturita un’altra grande avventura, quella di Ernesto Olivero».
Questo l’incipit del testo che racconta la fantasia di una novità. Sì, la fantasia di cui parla Stella nella prefazione: «Sarà un caso che da una decina di anni le associazioni che si occupano dell’autismo si sono messe insieme nella Federazione Associazioni Nazionali a Tutela di Autismo e Sindrome di Asperger il cui acronimo è Fantasia? Quello è il punto di partenza, il radicale rovesciamento della domanda che troppi imprenditori, troppe aziende, troppi negozi, troppi
enti fanno quando si trovano davanti alla prospettiva di offrire un lavoro a un disabile: “Ma cosa gli faccio fare? Come si può adattare alla nostra realtà? Dove lo metto?”». A Torino c’èun prete, Andrea Bonsignori, da un decennio direttore della scuola del Cottolengo di Torino, socio fondatore e tra i responsabili della Fondazione Italiana per l’Autismo, che sostiene che «la dignità viene prima della carità». Ha raccolto un gruppo di professionisti di alto livello e ha
creato la Chicco Cotto, un’azienda di vending che si è fatta conoscere per la bontà dei suoi prodotti e la “straordinarietà ordinaria” del suo modello organizzativo, attirando capitali e attenzione da parte dei media. Oggi la Chicco Cotto fornisce su scala nazionale scuole, ospedali, biblioteche e grandi aziende. Con la guida di insegnanti e personale specializzato avvia i ragazzi con disabilità e disturbi dello spettro autistico al mondo del lavoro. Ogni ragazzo, secondo le sue possibilità psicofisiche, impara tutte le fasi del processo: approvvigionamenti, rifornimento, manutenzione e rendiconto. Gestita con piglio manageriale da Andrea Bonsignori, la Chicco Cotto non è solo una «impresa sociale», ma una società che sta sul mercato e ha il coraggio di essere uguale a tutte le altre.

Andrea Bonsignori e il giornalista economico Marco Ferrando raccontano i successi e le difficoltà di un’avventura imprenditoriale unica nel suo genere, che propone, fra l’altro, un nuovo sistema di formazione e lavoro, un esempio di collaborazione fra scuola e azienda che si sta diffondendo su scala nazionale ed europea.

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