All'auditorium Don Besana di Busto Garolfo, Via Manzoni 50, venerdì 18 novembre è in programma l'incontro con don David Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio per parlare di Calcio Sociale.
La serata fa parte del progetto Calciosociale promosso dall’associazione sportiva La Rete con il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Fondazione Comunitaria Ticino Olona e Comune. L'iniziativa intende mettere al centro i valori educativi e di inclusione dello sport in ogni sua forma.
“Siamo partiti domenica 6 novembre con un particolare torneo di calcio dove si sono sfidati giocatori di ogni età, dai 5 fino a i 60 anni, secondo le particolari regole del Calciosociale: l’assenza di un arbitro, la necessità di far giocare tutti, la presenza di genitori e ragazzi insieme sul campo, il limite di tre gol a partita per giocatore così da aiutare anche gli altri a segnare, la mancanza di una panchina perché tutti devono giocare e la volontà di condividere le emozioni stringendosi la mano prima e dopo l’incontro. L’obiettivo è promuovere il divertimento e il gioco", dice Emilio Crespi, presidente de La Rete "Sul campo di via Pascoli si sono affrontate le squadre Libertà, Giustizia, Sostenibilità e Pace, che sono anche le parole guida del progetto e che saranno al centro di percorsi specifici di approfondimento con i nostri ragazzi”.
Il Presidente dell'associazione anticipa che il tema principale dell'incontro sarà la libertà. “Non parlerà dell’assenza di libertà del carcere, ma di ritrovare un posto nella società. Opera che don David svolge attraverso la cooperativa La Valle di Ezechiele".
Fin dall’inizio al fianco de La Rete, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha sostenuto le iniziative dell’associazione per la «capacità di inclusione ed educazione», osserva il presidente dell’istituto bancario Roberto Scazzosi. "Lo sport diventa motivo di crescita umana e sociale affrontando anche temi impegnativi e necessari come la libertà. E per una banca di comunità è importante sostenere iniziative come queste che fanno bene ai giovani, al territorio e al futuro di tutti”.
Il progetto Calciosociale affronterà nel prossimo anno gli altri tre temi: giustizia, sostenibilità e pace.
