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giovedì, 20 Giugno, 2024

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SLA. AISLA e CENTRO NEMO portano l’assistenza direttamente a casa

Inizia una nuova era per i pazienti liguri affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), grazie al telemonitoraggio che permetterà un costante controllo della loro salute direttamente a casa. Il servizio è promosso e finanziato da AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sezione di Genova-La Spezia, in collaborazione con il Centro Clinico NeMO di Arenzano e i dipartimenti del servizio territoriale delle ASL 3 e 4. Il sistema NIA, progettato dal Polo tecnologico NEMOLAB di Milano, rappresenta una vera rivoluzione nella presa in carico domiciliare.

Anna Cecalupo, presidente della sezione ligure di AISLA, si è mostrata visibilmente commossa nell’annunciare l’adozione del sistema NIA. “Perché questi sono i momenti che danno senso al volontariato di tutti noi, il mio dura ormai da 15 anni, cioè dalla morte di mio marito affetto da SLA”. Per queste prime dieci famiglie coinvolte, l’introduzione del monitoraggio a distanza rappresenta un vero sollievo, garantendo loro un supporto continuo lungo tutto il percorso di malattia.

La consegna dei dispositivi, uno dei momenti più toccanti, si è tenuta in presenza di Lorenza Rosso, Assessore ai Servizi Sociali, Famiglia e Disabilità della Città di Genova, nel prestigioso Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi. Testimonial d’eccezione e di grande importanza per l’Associazione e per l'intera città è stata Benedetta Signorini, figlia di Gianluca Signorini, l’eterno capitano del Genoa scomparso prematuramente a causa della SLA a soli 42 anni.

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