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giovedì, 22 Febbraio, 2024

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Il “Premio Internazionale Empedocle” al cardinale Gualtiero Bassetti per il suo impegno nel mediterraneo

Il prossimo 16 dicembre, ad Agrigento, sarà il cardinale Gualtiero Bassetti a ricevere il “Premio Internazionale Empedocle”, in memoria di Paolo Borsellino, promosso e curato dall’Accademia di Studi Mediterranei, Istituto di Alta Cultura animato dalla fondatrice Assunta Afflitto Gallo e presieduto dal vescovo Enrico Dal Covolo, già rettore della Pontificia Università Lateranense, che introdurrà i lavori.   Il premio costituisce un riconoscimento al porporato che, negli anni alla guida della Conferenza Episcopale Italiana, nonché successivamente, ha sempre tenuta alta l’attenzione sul fronte del Mediterraneo, anche attraverso appuntamenti che hanno goduto della sua ideazione o partecipazione. Ad esempio a Bari, il primo raduno dei Pastori dei tre continenti bagnati dal Mare nostrum  ( 2020) ; la sessione a Bologna del G20 Interfaith Forum dedicata al Mediterraneo (2021);  a Firenze l’incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo e l’ inaugurazione della sede permanente del Consiglio giovani del Mediterraneo (2022); a Marsiglia, alla Giornata conclusiva degli «Incontri del Mediterraneo» (2023). Oltre a vari incontri tesi a realizzare il profetico modello di pace proposto da Giorgio La Pira e ad affrontare la grave crisi del bacino del Mare Nostrum, pericolosa per l’Europa e il mondo e causa  di squilibri economici, ma soprattutto crisi dei diritti  umani dei migranti da lui definiti «i crocifissi del tempo presente: come Cristo, rifiutati, umiliati, calpestati».

L’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento, creata nel 1987, con ideali che hanno messo al centro la difesa della dignità di ogni essere umano, nonché la centralità del Mediterraneo tema degli ultimi convegni internazionali da essa promossi, manifestando apprezzamento per  l’incessante impegno del porporato verso quel Mare Nostrum  prefiguratoda Bassetti  -nel solco di La Pira- quale “grande lago di Tiberiade della famiglia abramitica” assegnerà il premio per la sezione “Mare Nostrum”-“Lago di Pace” al porporato . Presenti l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, don Carmelo Mezzasalma (presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia) e diverse autorità Istituzionali, politiche, religiose, nonché personalità della scienza e della cultura, con il presidente emerito della Conferenza Episcopale italiana , già arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nella Sala Zeus del Museo Archeologico, ci saranno altri tre premiati. L’ambasciatrice del Regno del Marocco presso la Santa Sede, Rajae Naji, che l’anno scorso non poté presenziare alla collocazione di una stele nel “Giardino dei Giusti” della Valle dei Templi dedicata al coraggioso re del Marocco Muhammad V, difensore della comunità ebraica (sezione “Diritti Universali”); il medico palermitano Antonio Montalto, console onorario dell’Italia in Armenia da tempo dedito a progetti umanitari e di cooperazione internazionale nelle aree colpite da catastrofi naturali e guerre in tutto il mondo (sezione “Medicina – Coscienza Universale”); la pedagogista dell’Università Cattolica, Coordinatrice Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Milena Santerini, da sempre a servizio del primato educativo nelle sue attività accademiche e istituzionali (sezione “Giustizia, Legalità, Pedagogia Interculturale e interreligiosa”). Tutti terranno una lectio magistralis.   I lavori saranno introdotti alle ore 16 da monsignor Dal Covolo al quale seguiranno interventi del sindaco di Agrigento Francesco Micciché, dell’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano; della presidente onorario Assunta Gallo Afflitto, del presidente del Comitato Scientifico don Carmelo Mezzasalma, del socio onorario dell’Accademia nonché sindaco di Palermo Roberto Lagalla, del presidente del Consorzio Universitario di Agrigento Antonino Mangiacavallo; della dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Maria Buffa; di Roberto Sciarratta e Giuseppe Parello, rispettivamente direttore e commissario straordinario del Parco Archeologico Valle dei Templi. Alla fine della XXIX edizione del Premio si terrà il recital “Empedocle” tratto dal poemetto della monaca eremita, già ricercatrice alla Sorbona, Mirella Muià , ad interpretarlo sarà l’ attore Gaetano Aronica, accompagnamento al pianoforte dal Maestro Marco Palmisano che ha trascritto in musica l’intero testo.

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