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giovedì, 23 Maggio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia dedicato al viaggio

Si svolgerà dal 10 al 14 aprile 2024 e continuerà a portare a Venezia la letteratura da tutto il mondo. Scrittrici e scrittori internazionali animeranno anche quest’anno il programma dell’edizione 2024 e si daranno appuntamento nella città lagunare.

“Incroci di civiltà” è un festival speciale, l’unico organizzato da un’università in Italia, e rappresenta un crocevia di esperienze, letterature e arti diverse che si incontrano a Venezia per dar vita a un dialogo fra culture e civiltà.

Quest’anno, oltre a trattare dei temi cari al festival, come il dialogo e l’incontro fra le culture e le arti, Incroci di civiltà avrà come focus speciale il viaggio, declinato in molte sue varianti: la ricerca di altri mondi, i commerci, il viaggio fantastico, la migrazione. Sarà il tributo del festival alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Marco Polo.

Nel corso dell’inaugurazione verrà premiata la vincitrice del Premio Cesare De Michelis per l’editoria innovativa, la statunitense Fiona McCrae; riceveranno il Premio giovani Incroci-Albero d’Oro Emilienne Malfatto, e il Premio Incroci-Musei Civici di Venezia, Margarethe von Trotta.

A chiudere l’edizione, il 14 aprile, ci sarà un incontro speciale con Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif che dialogherà con Stefano Bonaga. Il Festival, inoltre, ospiterà una preview della mostra di Lena Herzog, “Any War Any Enemy”, l’11 aprile.

“Incroci di civiltà è un luogo privilegiato in cui confrontarsi incontrando scrittori di grande levatura e scrittori emergenti – dichiara Antonio Marcomini, Prorettore Vicario dell’ Università Ca’ Foscari Venezia. Dopo 17 edizioni è a oggi il principale festival accademico italiano per quanto riguarda la letteratura. Mediamente vengono coinvolte dalle 4 alle 5 mila persone, dalla città e dall’area metropolitana. A oggi più di 350 autori provenienti da 50 nazioni hanno partecipato al Festival. È un evento chiave e identitario delle vocazioni di Ca’ Foscari: l’internazionalizzazione, le lingue, le culture. È anche grazie a Incroci di civiltà se oggi Ca’ Foscari è il terzo Ateneo in Italia per qualità della Terza Missione secondo la valutazione dell’Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca”.

“Incroci di civiltà è un viaggio nel mondo – aggiunge Flavio Gregori, Direttore del Festival. Lo dedichiamo a Marco Polo che è stato il personaggio che nella storia più ha amato incrociare le civiltà e ancora una volta, nel suo segno, cerchiamo di portare la luce della civiltà in un mondo sempre più complicato”.

Oggi alle 15 ci saranno Ibrahima Lo Marilena Umuhoza Delli (Rwanda-Italia) che conversano con Carlotta Giucastro e Francesco Vacchiano.

Ibrahima Lo è un giovane attivista e scrittore veneziano, in Italia da pochi anni, ci è arrivato partendo dal Senegal, sopravvivendo ai lager libici e dopo che il gommone con le tante, troppe persone a bordo su cui viaggiava è naufragato. Nel 2021 ha pubblicato Pane e acqua (edizioni Villaggio Maori): alla sua storia si è ispirato Matteo Garrone per il suo film Io capitano del 2023. Marilena Umuhoza Delli è una giornalista, fotografa, regista e scrittrice di padre italiano e madre rwandese, fortemente impegnata nel contrasto del razzismo che esiste in molti aspetti della vita sociale italiana.

Qui di seguito riportiamo l’intervista che Eugenio Giannetta ha fatto a Ibrahima Lo su Avvenire in occasione del Festival:

https://www.avvenire.it/agora/pagine/il-viaggio-del-migrante-storia-di-ibrahima-lo#google_vignette

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