Il 12 febbraio 1931 segnò una svolta nella comunicazione della Chiesa: fu lo scienziato Guglielmo Marconi a trasmettere per primo dalla Statio Radiophonica Vaticana, su incarico di Papa Pio XI, dando vita a quella che sarebbe diventata Radio Vaticana.
Nel suo editoriale per l’anniversario, Massimiliano Menichetti – responsabile editoriale di Radio Vaticana – sottolinea l’emozione provocata da una storia quasi centenaria di presenza costante nel mondo. La radio pontificia ha infatti portato la voce del Papa, il messaggio del Vangelo e la speranza alle comunità di ogni continente, senza barriere di distanza o cultura.
L’emittente ha attraversato momenti storici cruciali: dalle guerre mondiali agli anni dei totalitarismi, dai Giubilei al Concilio Vaticano II, sostenendo iniziative di pace e raccontando eventi globali. Per decenni ha aiutato a ricongiungere persone disperse e ha accompagnato comunità isolate o in difficoltà.
Oggi la radio vaticana continua la sua missione in un’epoca di forti trasformazioni tecnologiche, comprese le sfide e le opportunità dell’intelligenza artificiale. Menichetti evidenzia come la tecnologia – pur esplorata con interesse – non potrà mai sostituire l’elemento umano, il pensiero e la responsabilità di chi comunica.
La missione resta chiara: essere strumento di incontro, ascolto e servizio, diffondendo la voce del Papa, la dottrina e l’annuncio cristiano nelle molte lingue del mondo, come accadeva sin dal primo messaggio radiofonico della storia vaticana.
