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venerdì, 12 Aprile, 2024

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I martiri della giustizia ambientale al centro del secondo incontro di “Custodi del Giardino”

È dedicato ai martiri, donne e uomini impegnati nella difesa della Casa Comune, il secondo appuntamento del progetto di formazione ecologica “Custodi del Giardino”, in programma sabato 23 marzo 2024 dalle 9 alle 13 presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” a Roma.

A pochi giorni dalla 32esima giornata dei missionari martiri del 24 marzo, che coincide con l’anniversario dell’uccisione di San Oscar Romero, l’incontro promosso dalla Facoltà in collaborazione con la Caritas diocesana di Roma, la rivista Terra e Missione e l’associazione Greenaccord, mette in luce l’impegno, fino al dono della vita, di missionari e missionarie che in diverse parti del mondo si sono schierati a favore degli ultimi per il riconoscimento della loro dignità e dei loro diritti spesso connessi alla loro terra.

Dal titolo “I martiri della giustizia ambientale e lo sfruttamento delle risorse”, la giornata si aprirà con i saluti di mons. Gianrico Ruzza, vescovo di Civitavecchia-Tarquinia e di Porto-Santa Rufina, di Don Federico Tartaglia, direttore del Centro missionario diocesano Porto Santa Rufina e della preside della Facoltà “Auxilium” Piera Ruffinatto. Seguirà l’introduzione al tema della giornata a cura di Linda Pocher, docente di teologia dogmatica.

Nella prima sessione dell’incontro, che sarà moderato dalla giornalista Anna Moccia, si discuterà sul tema “Da predatori a custodi della Casa Comune” insieme al padre gesuita amazonense Adelson Araujo Dos Santos, teologo e docente di spiritualità alla Pontificia Università Gregoriana, che ha partecipato al Sinodo dell’Amazzonia come esperto nominato da Papa Francesco ed è tra gli attuali esperti al Sinodo sulla sinodalità. Del “giornalismo che illumina le periferie”, si parlerà, invece, con i giornalisti Lucia Capuzzi, inviata del quotidiano Avvenire per l’America Latina e Gianni Beretta, co-autore del documentario “Il risarcimento”, sulla storia non raccontata di San Oscar Romero.

A seguire, nella seconda sessione, interverranno i famigliari di Ezechiele Ramin, missionario comboniano assassinato il 24 luglio 1985 in Amazzonia per aver difeso i diritti degli indios Surui e dei contadini senza terra. “L’eredità dei martiri della giustizia” sarà affrontata dal giornalista Toni Mira, con un focus sull’educazione alla legalità e sul contrasto alle mafie. Mentre in chiusura la riflessione di padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali e dell’Ufficio missionario della diocesi di Roma, chiamerà a riflettere su “Una nuova rotta di umanità contro la globalizzazione dell’indifferenza”.

«I crocifissi e gli scartati delle periferie – sottolinea padre Albanese -, i poveri e i rifiutati dalle nostre società opulente, ci interrogano e scuotono la nostra indifferenza per invitarci a un nuovo incontro con il Vangelo. In questo, i martiri ci indicano la strada. Essi ci provocano a domandarci se vi sia qualcosa per cui saremmo disposti a morire. Non possiamo stare alla finestra a guardare. Usciremo da questa crisi solo se sceglieremo di capire, come dice papa Francesco, che “nessuno si salva da solo”».

Per l’occasione sarà possibile visitare la mostra “Passione Amazzonia”, promossa da Terra e Missione, missionari Comboniani e Movimento Laudato Si’: in esposizione 12 pannelli con i disegni realizzati dal missionario Ezechiele Ramin, che alternano le immagini della Passione di Cristo alle scene di vita dei popoli dell’Amazzonia.

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