ROMA – L’ondata di freddo che sta interessando diverse città italiane riporta l’attenzione sulla condizione delle persone senza dimora, particolarmente esposte ai rischi legati alle basse temperature.
A lanciare un appello alla solidarietà è la Comunità di Sant’Egidio, che nelle ultime settimane ha intensificato le attività di sostegno rivolte a chi vive in strada. Durante il periodo natalizio, migliaia di persone senza dimora hanno partecipato ai pranzi organizzati dall’associazione in numerose città italiane.
«I nostri pranzi rappresentano la proposta di una società più fraterna», ha ricordato il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. Un impegno che, sottolinea l’organizzazione, prosegue ogni giorno attraverso la distribuzione di pasti caldi, coperte e altri beni di prima necessità.
Secondo Sant’Egidio, l’emergenza freddo richiede innanzitutto un intervento delle istituzioni per garantire posti letto e strutture di accoglienza adeguate. Allo stesso tempo, l’associazione invita i cittadini a compiere piccoli gesti concreti di vicinanza nei confronti di chi vive per strada, come donare coperte, indumenti pesanti o bevande calde.
Per sostenere queste attività, la Comunità ha attivato in diverse città punti di raccolta di coperte, sacchi a pelo e abbigliamento invernale. Il materiale raccolto viene distribuito attraverso le unità di strada impegnate nell’assistenza alle persone senza dimora.
Sul sito della Comunità di Sant’Egidio sono disponibili informazioni sui centri di raccolta attivi e sulle modalità per partecipare alle iniziative di sostegno e distribuzione sul territorio.
